Artistica

Olimpiadi Europee, inutili per la ginnastica artistica? Livello basso, formula assurda, big assenti, spettacolo, scuola e…

Stefano Villa

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I Giochi Olimpici Europei si avviano alla conclusione per la ginnastica artistica (mancano solo le Finali di Specialità, in programma nella giornata di domani), ma un bilancio chiaro e distinto si può già stilare. Olimpiadi Europee sostanzialmente bocciate su tutto il fronte…

 

  • Formula che non premia la meritocrazia. Le ginnaste più forti non sono desiderate. La stupida regola del passaporto rinforzato (massimo un’atleta per Nazione in ciascuna Finale) ha abbassato notevolmente il tasso tecnico della competizione. Clicca qui per l’editoriale che lo evidenzia
  • Turno di qualificazione spezzato in due giorni, cioè il cervello di un’atleta rimane in gara per 48 ore: snervante. Benefici fisici? Pochi, perché i ginnasti sono abituati a eseguire 4/6 esercizi in un giorno: non è un dramma
  • La gara a squadre senza la Finale? Una bestemmia pura. Già vista ai Giochi del Mediterraneo ma di certo è una competizione che, in linea teorica, dovrebbe avere una valenza diversa. Poi la formula 3-3-2: si può chiamare “squadra” un trio? E non si tiri fuori il beach volley che implica tutt’altro
  • Uomini e donne insieme, invece, lo promuoviamo. Le gare maschili, inutili negarlo, sono meno viste: forse questo è un po’ il modo per destare maggiore interesse. Certo c’è tanta confusione in pedana e la gara è di lettura meno facile

 

  • Fare una gara a metà giugno per la ginnastica è davvero pura follia. Le atlete (parlo squisitamente al femminile perché tra gli uomini è diverso) sono molto giovani, almeno l’80% frequenta ancora la scuola e questo periodo è solitamente dedito agli esami. Non solo in Italia, ma un po’ in tutto il Vecchio Continente. Molte ragazze hanno dovuto rinunciare a queste Olimpiadi Europee per adempiere ai loro obblighi. Se ci pensate bene è difficile trovare gare a giugno-luglio, proprio per questo motivo (e i Mondiali si svolgono a ottobre non a caso). E chi non era sui banchi di scuola si stava forse godendo un periodo di stacco dopo gli Europei e in vista della seconda parte di stagione
  • L’attenzione e la concentrazione è tutta sui Mondiali che assegnano i pass per le Olimpiadi 2016. È l’appuntamento cruciale della stagione, moltissime atlete si stanno preparando per Glasgow: andare in gara ora non aveva moltissimo senso

 

  • Le big dove erano? Aliya Mustafina ha vinto praticamente da sola: una semplice sgambata, quasi senza sudare. Le è bastato fare il suo, senza strafare (come lei stessa ha ammesso), per trionfare. Viktoria Komova, vicecampionessa olimpica al rientro dopo tre anni, è stata brava ma era la gara del rientro. Giulia Steingruber, Campionessa d’Europa in carica e diventata stella nel corso degli anni, non ha minimamente faticato per prendersi l’argento. Stop. Le assenti si sprecano e, da semplice elenco della spesa: Daria Spiridonova, Maria Kharenkova, Larisa Iordache, Diana Bulimar, Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Rebecca Downie, Ellie Downie, Rebecca Tunney. Per un motivo o per un altro non erano a Baku. Basta vedere chi ha vinto il bronzo all-around (senza sminuire la Wevers) e chissà quante medaglie impronosticabili verranno elargite sabato pomeriggio

 

  • Tecnicamente il livello era davvero basso. Basta guardare la Finale all-around di ieri: gli over 14 si contano sulle dita di una mano! E questa era un’Olimpiade Europea?
  • La Finale all-around con gente che non arriva nemmeno ai 50 punti o li supera di poco. Ragazze con 57 sui spalti. Dov’è lo spettacolo?
  • Ma davvero credevate che facendo partecipare 18 Nazioni diverse a una Finale (o 6 durante le varie Finali di Specialità) il mercato si ampliasse? Ma no! Le telecamere saranno sempre concentrate sulle atlete che girano nella rotazione migliore! Le più forte vengono inquadrate, com’è giusto che sia. E chi è all’Arena, parenti e amici esclusi, non si soffermerà mai su chi parte dalla retrovie (salvo cataclismi in qualifica)
  • Senza nulla togliere a chi era presente, sia chiaro. Come dice un noto proverbio….
  • E un ultimo dubbio: che titoli stiamo assegnando? Cioè Aliya è Campionessa Olimpica Europea? Anche questo è da capire e interpretare.

 

Solo una cosa positiva si può portare via da queste Olimpiade Europee, o Giochi Olimpici Europei, o European Games (il nome, poi, ognuno se lo può anche inventare): tutta la ginnastica si è riunita. Le sei sezioni insieme contemporaneamente e nella stessa sede. Boccata d’ossigeno per aerobica e acrobatica che sognano le vere Olimpiadi. Per la ritmica la gara valeva quanto un Mondiale (tasso tecnico mostruoso).

 

Con l’assenza dell’atletica (quella che andrà in scena nel weekend è la modestissima quarta serie della Coppa Europa che verrà invece assegnata proprio nel fine settimana a Cheboksary), con il nuoto riservato esclusivamente a juniores e allievi, con la scherma in misura ridotta, con la ginnastica in questo stato… La domanda sorge spontanea: queste Olimpiadi Europee avranno un futuro?

 

(per la foto grazie a “The Magnificent”)

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