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Ginnastica, l’Italia che non delude mai: i veterani azzurri ruggiscono in Coppa! Sempre voi

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Basta affidar loro una maglia azzurra e porteranno a termine il loro compito, in silenzio, con professionalità, talento, tecnica, audacia. In fondo c’è poco da dire: l’Italia si affida ai suoi meravigliosi veterani, ragazzoni che hanno già superato abbondantemente gli “enta”, per ottenere i grandi risultati internazionali. Veri moschettieri e cavalieri senza macchia. “Usato garantito” come scrive Enrico Pozzo.

 

Una tappa di World Challenge, di buon livello al maschile, ha così regalato all’Italia due preziose medaglie nel sabato di Pasqua. A Lubiana la nostra Nazionale ha portato quattro azzurri, li ha guidati a 4 Finali (una a testa), ne è uscita con due podi e con il morale sollevato. Musica ben diversa rispetto a due settimane fa quando a Cottbus fummo eliminati con 20esimi posti o giù di lì (ok, il livello generale era più alto ma non fu certamente una grandissima trasferta per i nostri colori).

Matteo Morandi, Alberto Busnari, Enrico Pozzo, Marco Lodadio. Un medagliato olimpico epico a Londra 2012; un autentico big del circuito capace di tre quarti posti consecutivi a Olimpiadi, Mondiali ed Europei; il miglior all-arounder dell’artistica italiana contemporanea; un importante uomo squadra, già presente alla rassegna iridata. Insomma sono passati tre anni, le primavere avanzano, ma in campo gara c’erano tre dei cinque uomini presenti alle Olimpiadi 2012.

 

Rimarchiamo continuamente che le medaglie, in qualsiasi contesto siano conquistate (questo era comunque un appuntamento di Coppa del Mondo), hanno un certo peso e sono rilevanti non solo sportivamente ma anche per mille altri motivi (economici, di immagine, di prestigio, etc.).

Nel giro di una mezzora Busnari si tinge di bronzo al cavallo con maniglie (inchinandosi alla grande stella Oleg Verniaiev), Morandi si mette al collo l’argento ai suoi anelli (solo il giovanissimo Wu sa fare meglio). Senza dimenticare l’ottavo posto di Pozzo al libero e il settimo di Lodadio agli anelli. Avanti così verso Europei (al momento Busnari non è in starting list) e soprattutto Mondiali, prima tappa di qualificazione a Rio 2016.

Chiosa finale: Olimpiazzurra porta davvero bene. Erika Fasana, Matteo Morandi, Alberto Busnari: tutti a medaglia quando c’è il sottoscritto a commentare. È semplicemente un caso, ma non posso che esserne contento.

 

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