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Ginnastica, Europei 2015 – Italia, le pagelle delle qualifiche. Brilla Fasana, tenacia Ferrari, eroica Rizzelli

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Ieri si è disputato il turno di qualificazione femminile per gli Europei 2015 di ginnastica artistica. Quattro azzurre sulle pedane della Park&Suites Arena di Montpellier (Francia).

Di seguito le consuete pagelle, ricordando che si valuta esclusivamente la prestazione di giornata, che si tiene conto del valore assoluto di una ginnasta e delle sue potenzialità, che i punteggi ottenuti in gara devono avere una certa valenza (in fondo i risultati del campo sono poi il succo di qualsiasi sport).

 

ERIKA FASANA: 8,5. La migliore delle azzurre, capace di una bella prova carismatica e tutta di sostanza. Rispetta i (facili) pronostici della vigilia, visto il suo stato di forma: quarta nell’all-around, in piena corsa per la medaglia nel concorso generale. Solo Vanessa Ferrari è stata capace di salire sul podio dell’evento completo nella storia ginnica del nostro Paese.

Il 56.040 finale è interessante ma ampiamente migliorabile: facilmente attaccabile Ellie Downie, mentre Maria Kharenkova e Giulia Steingruber sembrano avere qualcosina in più. L’unico rientro possibile alle spalle sembra essere quello di Claudia Fragapane. La comasca può migliorare ancora il doppio avvitamento al volteggio (14.433), il suo libero vale di più, bella la costanza su staggi e trave.

Interessantissimo il 14.000 al corpo libero, perché arriva con un poderoso 6.0 di difficoltà e soprattutto gravato di tre decimi di penalità dovuti a un’uscita di pedana. Il suo esercizio è di assoluto spessore e, se fosse rimasta dentro al quadrato, sarebbe tranquillamente al comando davanti al 14.333 di Giulia Steingruber. Domenica si potrà sognare, ma sarà una Finale complicatissima.

 

MARTINA RIZZELLI: 8. Ha firmato un’autentica impresa, qualificandosi alla Finale di Specialità alle parallele asimmetriche: sabato disputerà il suo primo grande atto conclusivo individuale a livello internazionale. Meritato sul campo, soffrendo soprattutto a livello nervoso per un’attesa davvero infinita. Ha confezionato il suo 13.866 attorno alle 11.30 e ha dovuto aspettare le 21.00 per essere certa di entrare tra le magnifiche otto: 10 ore di dita incrociate…

Tra l’altro la comasca ha ben altri punteggi nelle sue corde, tranquillamente anche degli over 14, visto il suo sempre sbalorditivo 6.0 come nota di partenza. Può ulteriormente migliorarsi. Brava nel giro completo: è la terza migliore azzurra, a due soli decimi da Vanessa Ferrari, 12esima del Vecchio Continente.

Riscattati ampiamente gli errori e le cadute degli Europei e Mondiali 2014. Come criticai quelle prestazioni (ed è giusto così, parliamo di sport agonistico in rappresentanza della nostra Nazione), oggi esalto un bellissimo risultato tecnico che rende onore al suo livello.

 

VANESSA FERRARI: 6,5. Non è indubbiamente stata la migliore Vanessa Ferrari, ancora in ripresa dai postumi della mononucleosi. Un grosso plauso per aver stretto i denti, averci provato fino in fondo, per la voglia messa sul piatto di difendere fino in fondo il titolo conquistato a Sòfia 2014. La Campionessa d’Europa, però, è stata lontana dal suo top: 13.525 (5.7) e addio Finale di Specialità all’amato corpo libero.

La grinta della numero 1 è saltata fuori anche sul finale di gara, quando alla trave ha battuto un colpo: 13.933, in condizioni tutt’altro che facili, rimasta in corsa per la Finale fino a metà della quarta suddivisione.

Nonostante tutto è comunque decima nell’all-around (54.558, poi nona per l’esclusione della Tinkler in rispetto alla regola dei passaporti), fa meglio di Rizzelli e Ferlito di un paio di decimi, si guadagna sul campo la Finale a 24. Lascerà poi il posto a Martina Rizzelli.

 

CARLOTTA FERLITO: 7. Ha fatto la sua buona prova, difficile imputarle qualcosa. Ha gareggiato in prima suddivisione, al buio, senza aver riferimenti e questo le è poi costata caro. La sua trave praticamente pulita viene valutata in 14.058 (5.7 la nota di partenza, in linea con la stagione anche se a Jesolo ci fu un bel 6.0 in qualifica): è un punteggio al limite per la Finale. Rivedendo l’esercizio avrebbe forse meritato un paio di decimi in più, poi decisivi per l’accesso alla lotta per le medaglie.

Ci spera, rimane al comando della classifica fino a quando non si scatenano in terza suddivisione. I punteggi si alzano, in tante la scavalcano ma ha ancora una chance prima dell’ultima suddivisione. Ci pensano Schaefer, Munteanu e Martin a tagliarle definitivamente le gambe: il terzo atto conclusivo della carriera sull’attrezzo che le regalò l’argento europeo nel 2011 sfuma per un solo decimo di punto.

Un vero peccato, ma è un buon rientro su un grande palcoscenico continentale dopo un 2014 difficile. Il giro completo è in linea con le aspettative: 13esimo posto, a quattro centesimi da Rizzelli e a due decimi da Ferrari.

 

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(foto Federginnastica)

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