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Judo, GP Ulaanbaatar: riecco Sol Kyong e Tagir Khaibulaev

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Apparsa come un fulmine al ciel sereno agli scorsi Campionati Mondiali di Rio de Janeiro, la nordcoreana Sol Kyong è tornata a colpire a quasi un anno dal suo clamoroso titolo iridato nella categoria 78 kg. La judoka classe 1990 era infatti praticamente sparita dalle scene dopo quella vittoria, ma in occasione della terza ed ultima giornata del Grand Prix di Ullaanbaatar (Mongolia) è tornata a trionfare, vincendo la finale contro la tedesca Luise Malzahn per waza-ari. Sul podio della categoria hanno chiuso anche la canadese Catherine Roberge e l’ungherese Abigél Joó.

Nella categoria +78 kg è stata invece una coreana del sud ad ottenere la medaglia d’oro, Kim Eun-Kyeong, che ha vinto il suo terzo Grand Prix consecutivo dopo quello casalingo di Jeju lo scorso anno e quello di Baku. Kim ha superato la turca Gülşah Kocatürk per hansoku-make al quarto shido. Terzo gradino del podio tutto tedesco, con Jasmin Külbs e Franziska Konitz.

Non sono mancate le sorprese nella categoria 90 kg, che ha premiato il georgiano Beka Gviniashvili, atleta classe 1995 che ha ottenuto la sua seconda vittoria in un Grand Prix dopo l’oro in quello turco di Samsun. La medaglia d’argento è andata all’ungherese Krisztián Tóth, battuto da Gviniashvili per waza-ari, mentre i due bronzi sono finiti al collo del russo Kirill Denisov e del giapponese Shohei Shimowada, campione asiatico 2013.

La Russia è riuscita a conquistare l’oro nella categoria 100 kg, dove è rispuntato il campione olimpico di Londra 2012, Tagir Khaibulaev, assente da oltre un anno dalle competizioni internazionali IJF. In finale, il ventinovenne Khaibulaev si è imposto per ippon sul tedesco Karl-Richard Frey, mentre il podio è stato completato dallo svizzero Flavio Orlik e dall’altro tedesco Dimitri Peters.

Finale tra due grandi del judo mondiale nella categoria +100 kg, con il giapponese Ryu Shichinohe che ha sfidato il georgiano Adam Okruashvili. Nella sfida tra due dei maggiori aspiranti a detronizzare Teddy Riner, l’ha spuntata per ippon il nipponico, già vincitore al Grand Slam di Parigi. Le ultime due medaglie della rassegna mongola sono state assegnate all’altro georgiano Levani Matiashvili ed al rumeno Daniel Natea.

Nel medagliere del Grand Prix, i padroni di casa della Mongolia hanno ottenuto il primo posto con tre ori, due argenti e quattro bronzi, precedendo il Giappone di un argento. Terzo posto per la Georgia, appena davanti alla Cina, con un totale di diciannove Paesi che sono saliti sul podio almeno in una categoria.

MEDAGLIERE

#  

NAZIONE

O

A

B

TOT

1.

Mongolia (MGL)

3

2

4

9

2.

Giappone (JPN)

3

1

5

9

3.

Georgia (GEO)

2

1

2

5

4.

Cina (CHN)

2

0

1

3

5.

Corea del Sud (KOR)

1

4

0

5

6.

Canada (CAN)

1

0

1

2

7.

Russia (RUS)

1

0

1

2

8.

Corea del Nord (PRK)

1

0

1

2

9.

Germania (GER)

0

3

4

7

10.

Ungheria (HUN)

0

1

1

2

11.

Brasile (BRA)

0

1

1

2

12.

Turchia (TUR)

0

1

0

1

13.

Polonia (POL)

0

0

1

1

14.

Svizzera (SUI)

0

0

1

1

15.

Iran (IRI)

0

0

1

1

16.

Kazakistan (KAZ)

0

0

1

1

16.

Portogallo (POR)

0

0

1

1

18.

Austria (AUT)

0

0

1

1

18.

Romania (ROU)

0

0

1

1

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Immagine: IJF

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