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Coppe europee: top e flop della 5^ giornata

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TOP

Zebre

Gonzalo Garcia: la convocazione di Brunel per il Sei Nazioni lo ha evidentemente galvanizzato. Attacco della linea con buone penetrazioni, impatto fisico non indifferente e presenza costante in difesa. Il ct francese, in tribuna, ha sicuramente apprezzato, nella speranza che un match del genere non sia una tantum.

Filippo Ferrarini: avrebbe meritato quantomeno la convocazione – per il 6N – il flanker classe ’90, in crescita esponenziale questa stagione. Il parmense è protagonista di un’altra partita grintosa e coraggiosa, che fa ben sperare anche per il futuro della terza linea azzurra.

Alberto Chillon: il pari età di Ferrarini dà seguito alla buona prestazione di Swansea, smistando gli ovali in modo quasi sempre ordinato. Ancora tante le lacune da colmare, ma la strada imboccata sembra essere quella buona.

Benetton Treviso

Ludovico Nitoglia: ha rinunciato ormai da tempo alla nazionale il romano, ieri il migliore in campo del Benetton. Tenace e combattivo e soprattutto grande corsa e spirito di sacrificio. Non temiamo smentite nell’affermare che si tratta della miglior ala nel panorama italiano.

Tommaso Benvenuti: il 22enne trequarti lentamente cerca di ritornare ai livelli delle scorse stagioni, quando la sua sembrava una parabola solo ed esclusivamente ascendente. A Tolosa ha ritrovato il campo ma, soprattutto, la meta, importante per il morale e per ritrovare certezze.

Il cuore: i Leoni ne hanno messo un’infinità allo Stade Ernest Wallon. Con una formazione inedita e contro un superteam, la franchigia della Marca sembrava destinata a capitombolare pesantemente e senza appello. Senza particolare pressione, però, il Benetton ha dimostrato ancora una volta di saper reggere l’urto delle grandi squadre, rendendo la vita difficile – di nuovo – a Picamolles&co, restando in partita per un’ora di gioco.

Challenge Cup

Calvisano: la squadra di coach Cavinato sale sull’ultimo treno disponibile per la vittoria, regolando con una bella prova il Bucarest. Grande carattere nel rimontare per Griffen&co., bravi a riscattare l’indegna sconfitta dell’andata.

FLOP

Zebre

Continuità: i bianconeri alternano buone ondate offensive, condite anche da una discreta qualità nel gioco, a sciagurati possessi senza alcuna probabilità di risvolti positivi. Alti e bassi anche in difesa, dove l’aggressività e il cuore non sempre pagano contro squadre ben più dotate tecnicamente.

Paolo Buso: discorso opposto rispetto a capitan Garcia. La convocazione in nazionale lo fa scivolare su una buccia di banana, che non permette all’utility back di ripetere le precedenti ottime prestazioni.

Benetton Treviso

Tobias Botes: occasione d’oro per l’italo-sudafricano per procurare grattacapi a Smith, ma dopo un buon inizio Tobie comincia a perdere sicurezza soprattutto nel gioco al piede. Conferma di non essere un calciatore con un madornale errore dalla piazzola.

Challenge Cup

Cavalieri Prato: la squadra di Frati e De Rossi subisce il primo vero ‘cappotto’ stagionale, dopo aver sfornato ottime prestazioni contro gli stessi Welsh all’andata e nei due match contro lo Stade Français.

Foto: zebrerugby.eu

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

 

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