Coronavirus e viaggi. Riaprono le frontiere
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Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere. Questa manovra pensata dal Governo, una delle novità della FASE 2, potrebbe garantire al turismo italiano di ripartire dopo il “lockdown” da coronavirus. Gli altri Paesi, europei e non, continueranno per il momento a effettuare controlli e imporre quarantena preventiva di 14 giorni.

Italia

Tutti i cittadini inclusi nell’area “Schengen”, compresi monegaschi e svizzeri, avranno accesso libero in Italia senza dover presentare autocertificazioni o rispettare periodi di quarantena preventiva. I turisti, quindi, saranno liberi di muoversi attraverso tutto il territorio nostrano. Ovviamente il flusso degli spostamenti verrà monitorato.

La situazione in Europa

Grecia, Serbia, Bulgaria e Romania

Per contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo, nella regione balcanica, i leader di Serbia, Bulgaria, Grecia e Romania hanno deciso di aprire le rispettive frontiere, a partire dal prossimo 1 giugno, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione contro il contagio da Covid-19. Hanno concordato, inoltre, di valutare un eventuale allentamento delle restrizioni imposte per la pandemia da coronavirus. Il premier greco Mitsotakis, d’accordo nella riapertura dei confini per i viaggi d’affari, ha poi precisato che per gli “spostamenti turistici” si dovrà attendere fino al 15 giugno.

Svizzera, Austria e Germania

Le frontiere tra Germania, Svizzera e Austria sono aperte, ma i controlli restano ancora serrati. L’ingresso in queste Nazioni non è consentito per motivi prettamente turistici. L’Italia può ovviamente negare l’accesso ai cittadini provenienti da questi tre Paesi qualora non rispettino o soddisfino, i requisiti necessari richiesti. In aeroporto a Vienna esiste la possibilità di effettuare il tampone, “in loco”, col fine di ottenere il “nulla osta” per entrare e uscire dai confini nazionali.

Gran Bretagna e Irlanda

Chi arriva nelle isole britanniche è tenuto a osservare un periodo di isolamento di 14 giorni, tranne irlandesi e inglesi. I viaggiatori, inoltre, dovranno compilare un modulo attraverso il quale fornire tutte le indicazioni di contatto.

Cipro

L’isola di Cipro garantirà l’accesso ai turisti a partire dal mese luglio, ma inizialmente solo per chi proviene da Paesi che sono riusciti a contenere i tassi d’infezione (esempio Danimarca, Norvegia, Islanda, Grecia e Israele).

Croazia

In Croazia le frontiere sono aperte e non sono previste forme di isolamento e quarantena. Alla luce di quanto appena affermato, questa destinazione potrebbe quindi risultare una valida scelta per trascorrere le vacanze estive 2020.

Francia

Il confine con il territorio italiano è aperto, ma non si può varcare ai fini turistici. Non è prevista la quarantena. Le frontiere extra “area Schengen” rimangono chiuse, tranne per coloro che rientrano in patria.

Spagna

Fino al 24 maggio, ai passeggeri in arrivo viene ordinato di sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni. I turisti dovranno rimanere all’interno della propria residenza, ma potranno uscire per “situazioni di necessità” (esempio fare la spesa).

La situazione in Asia

In Corea del Sud la quarantena è obbligatoria (14 giorni) e ha un costo: 75€/Giorno. Tutti gli arrivi verso Hong Kong, compresi i cittadini stessi dello stato asiatico, sono soggetti a isolamento e ai test. Le persone, inoltre, devono indossare un braccialetto elettronico che tiene traccia dei movimenti. Per chi non rispetta le regole sono previste multe salate e la prigione. Controlli per Covid-19, effettuati direttamente in aeroporto, e quarantena sono previsti anche in Giappone. Per raggiungere il luogo d’isolamento si possono usare soltanto mezzi privati. In Malesia, Singapore e Taiwan bisogna invece auto-isolarsi, in casa o in hotel. Per chi non rispetta le normative sono previste prigione e multe (da 200€ in Malesia, da 6500€ per Singapore e fino a 30mila € per Taiwan). In Cina i viaggiatori internazionali sono sottoposti ai controlli nella maggior parte degli aeroporti e hanno l’obbligo di rimanere in hotel o a casa, per 14 giorni. Per tutta la durata del tempo verranno monitorati via app.

La situazione nel Resto del Mondo

Australia

Tutti gli arrivi sono soggetti a quarantena obbligatoria di 14 giorni. Solo i cittadini australiani, i residenti e i parenti stretti possono viaggiare nel Paese. Per chi non possiede una propria abitazione, esistono gli hotel appositi (per l’isolamento) nei quali soggiornare.

Canada

Il “Quarantine Act” prevede che tutti i viaggiatori debbano dichiarare di avere individuato un luogo adatto nel quale rimanere isolati per almeno 14 giorni.

 

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