TOSCA - SANREMO 2020 - VIDEO DI FERZAN OZPETEK
Crediti Foto: Romolo Eucalitto

È disponibile, dal 19 marzo, in streaming su YouTube il video di “Ho amato tutto”, canzone con cui Tosca ha gareggiato al Festival di Sanremo 2020, vincendo sia il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale sia il Premio Nilla Pizzi – assegnato da OA plus e Mei – per la migliore interpretazione. La regia è di Ferzan Ozpetek, tra i migliori registi contemporanei.

È stato “New York movie”, un quadro di Edward Hopper del 1939, a ispirare Ferzan Ozpetek per la regia del video di “Ho amato tutto”. Tosca, l’elegante interprete del brano presentato a Sanremo 2020, si è lasciata plasmare, portando in scena le sue abilità d’attrice. Magnetica e immersa nella solitudine di un teatro vuoto, ha anticipato l’attuale disagio dovuto all’isolamento per Coronavirus.

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IL PITTORE

Il pittore statunitense, da cui Ferzan ha tratto lo slancio creativo, è famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nell’American way contemporanea. L’utilizzo caratteristico della luce con cui isolava i suoi soggetti dallo spazio circostante è stato traslato dal regista turco nella fotografia del video. E, in questi giorni di emergenza, il brano di Tosca non può che ricolorarsi di nuovo significato. Non più la solitudine di chi ha amato tanto e tutto, ma di chi si ritrova chiuso a casa, senza sapere fino a quando, per combattere la diffusione di un’infezione che minaccia le vite e la salute di tutti.

IL REGISTA

Per il regista non si tratta della prima collaborazione con una cantante italiana. La sua impronta artistica spiccatamente omosessuale ci ha abituato a film impreziositi da colonne sonore affidate a voci femminili: Giorgia con “Gocce di memoria” per “La finestra di fronte”, Patty Pravo con “Sogno” per “Mine Vaganti”, Arisa con “Vasame” per “Napoli Velata” e Mina con “Luna diamante” per il recente “La Dea Fortuna”. E proprio “Luna diamante”, con la voce di Tosca, è stata una delle cover più apprezzate nella puntata del programma di Rai Uno “Una storia da cantare” dedicata a Mina. Un velato spoiler sulla collaborazione tra la cantante e il regista.

LA COLLABORAZIONE

Dalla sua pagina ufficiale Facebook, Tosca racconta com’è stato lavorare con Ferzan Ozpetek: «Mi sono lasciata andare a tutto quello che ha voluto: plasmata nelle sue mani e ne sono fiera».

Un incontro professionale che trova nel brano di Sanremo 2020, “Ho amato tutto”, l’occasione perfetta e che è stato reso possibile da un loro amico in comune di nome Valter. «Un angelo che ci ha fatti conoscere e che ora ci guarda da lassù e sorriderà soddisfatto» spiega la cantattrice romana. E aggiunge: «Io e Ferzan ci conosciamo da 20 anni. Aspettavo un’occasione per collaborare con lui e la magia di questa canzone ha fatto tutto. La sua ispirazione è da un quadro di Hopper. Volevamo raccontare la solitudine e la bellezza dell’amare tutto, di quanto sia totalizzante e pericoloso amare senza limiti, tanto che si è soli, di troppo amore».

IL SENSO

«Tutto questo avveniva 1 mese fa, non eravamo ancora in emergenza Covid19. – spiega – Oggi, quel teatro vuoto, simbolo dell’incomunicabilità del donarsi all’amore assume un altro senso. Un senso profondo, ancestrale, pieno di significato. Ma torneremo a riempire quelle sale… torneremo ad abbracciarci».

«Un abbraccio emozionale in questo strano momento»: questo è quello che simboleggia la clip cinematografica con Tosca.  «Per voi va in scena questo piccolo pezzetto del nostro cuore. Questo video è la mia carezza per questi giorni. Sul vostro viso, su quello delle persone a cui volete bene. La mia carezza attraverso quello che so fare, cantare».

LA CANTANTE

Un canto diversamente pop che l’ha finalmente messa al centro della scena della canzone italiana, dopo 31 anni di carriera. A dimostrazione che c’è e ci deve ancora essere non solo lo spazio, ma anche la giusta illuminazione, per la bellezza artistica. Sia nel teatro Ariston di Sanremo sia nel teatro cinematografico di Ozpetek, l’immagine di Tosca è da protagonista.

Una donna Tiziana Tosca Donati, altrimenti destinata all’anonimato e all’oblio, che ha ridato dignità al Festival di Sanremo, ahimè sempre troppo maschilista, e in generale alla nostra canzone, sempre più satura di talenti televisivi, trapper e radiofonicità.

IL TESTO

Tre passi e dentro la finestra
Il cielo si fa muto
Resto lì a guardare
Io so cantare, so suonare, so reagire ad un addio
Ma stasera non mi riesce niente
Stasera se volesse Dio
Faccio pace coi tuoi occhi
Finalmente

Con te ho riscritto l’alfabeto
Di ogni parola stanca il significato
Perfettamente inutile cercare di fermare l’onda che
Ci annega e ci lascia senza fiato
Ed è una musica che va
In un istante è primavera
Che ritorna

E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un volo che è partito
Svanito in fondo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per sfiorare le tue labbra
Per rivederti

Se è vero che il tempo ci rincorre
Oggi sono questa faccia
Questa carne e queste ossa
Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là
Dove si vive solo di uno sguardo
È tardi, si spegne la candela
È sempre troppo tardi
Per chi non tornerà

E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un treno che è partito
Sparito in mezzo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per averti fra le braccia
Per rivederti

Perché se manchi, tu manchi da morire
Perché amarsi è respirare i tuoi respiri
Stracciarsi via la pelle e volersela scambiare
È l’attimo fatale in cui mi sono arresa
Perché tu vieni con questo amore tra le mani
E come sempre nei tuoi occhi
La mia casa
Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto
Io ti rispondo ho amato
Ho amato tutto

IL VIDEO

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Ugo Stomeo
Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi filosofico-musicale su “Adorno e la musica leggera in Italia”, è stato membro dell’Osservatorio Musicale Salentino a seguito del corso di giornalismo e critica musicale “Scrivere di Musica” tenuto dal musicologo Gianpaolo Chiriacò presso l’Università del Salento. Ha collaborato con le testate giornalistiche digitali Pride Online, NightGuide, 20centesimi, Un Filo-Blues ed è stato responsabile comunicazione per la “Notte di Mare” di Melendugno, giurato in contest musicali come il B-Live Music Fest di Lecce e opinionista in spettacoli di varietà come “Armonie di vita”, svoltosi presso il teatro Antoniano di Bologna. Dal 2019 è direttore e caporedattore del digital magazine OA Plus e addetto promozione per PMS Studio, etichetta discografica indipendente di Raffaele Montanari. Dal 2018 è autore e critico musicale per il web magazine FareMusic di Mara Maionchi e Alberto Salerno, nonché personal manager del chitarrista e compositore pop-jazz Andrea Dessì. Appassionato dei grandi protagonisti dell’arte e della musica in particolare, con un debole per le dive e i cantautori italiani, famosi o meno, è attivo sulla sua pagina 'Blog' di Facebook HIT NON HIT dal 2017. Da freelance è anche addetto stampa, booking agent musicale, event e social media manager, art director per spettacoli e progetti musicali, biografo e sceneggiatore di videoclip.

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