Sanremo sì, Sanremo no: il dibattito sullo svolgimento o meno del Festival 2021 della canzone italiana sembra essere arrivato al termine. Con la più bella delle notizie: anche l’anno prossimo l’Italia potrà vivere, dibattere e discutere sulla kermesse nazional-popolare per antonomasia.

Scacciati via i dubbi di annullamento, emersi nel periodo più buio della pandemia che ha sconvolto il Mondo, nella riviera dei fiori si guarda con rinnovato slancio al Festival di Sanremo 2021. La tradizionale data di febbraio è stata traslata più in là di un mese, dal 2 al 6 marzo. Con la speranza, da parte degli organizzatori e del direttore artistico Amadeus (confermato affianco a Fiarello al timone della manifestazione), che nel frattempo sia arrivato il tanto agognato vaccino che possa aiutare a liberarsi definitivamente dell’incubo Covid-19.

«Il Festival si farà» ha rassicurato Stefano Coletta, direttore di RAI 1, da sempre la “casa” di Sanremo. «Non c’è stagione di Rai1 senza Sanremo. E’ chiaro che ci adatteremo alle condizioni e agli accadimenti di quel momento, ma Sanremo ci sarà». Lo spostamento di data si è reso necessario per assicurare una maggior possibilità di poter disputare il Festival di Sanremo 2021 nelle condizioni migliori per avere la presenza del pubblico dentro l’Ariston e dell’orchestra in sala.

Nei giorni scorsi Amadeus, per il quale senza pubblico in sala non potrebbe esserci il Festival, aveva dichiarato che senza la cornice degli spettatori e dell’orchestra non avrebbe avuto senso dare il via a quella che negli intenti di tutti dovrà essere la prima grande festa a sancire l’uscita definitiva dal periodo più buio della storia recente dell’Italia e non solo.

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Crediti foto: LaPresse