Salini conferma Sanremo 2021:
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Sanremo 2021 ci sarà? La conferma dell’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini: “Non si può non fare”

L’edizione 2021 del Festival di Sanremo ci sarà oppure no? Negli ultimi giorni se ne è fatto un gran parlare. Soprattutto in seguito alle dichiarazioni dei due confermati conduttori, Amadeus e Fiorello, che non credono possibile un Festival senza la presenza del pubblico in sala; per loro elemento fondamentale dell’amata kermesse musicale.

Nonostante le loro perplessità, però, Sanremo 2021 ci sarà. A confermarlo è l’amministratore delegato della RAI che, in occasione delle presentazione dei palinsesti di Radio Rai, ha dichiarato: “Confermo quanto già detto dal direttore di Rai1 Stefano Coletta: Sanremo non si può non fare, è un appuntamento imprescindibile per la Rai“. Al momento si sta cercando di capire come si svolgerà e qual è il momento ideale. Intanto il grande evento musicale è atteso per l’inizio di marzo, con le consuete cinque serate.

Una bella notizia per i tantissimi fan del Festival di Sanremo, ma anche, ovviamente, per le case discografiche e gli investitori. Quello che si augura Fabrizio Salini è che Sanremo 2021 possa bissare il successo dello scorso anno: “Veniamo dal Sanremo dei record, dell’amicizia, della parità di genere. Nel 2021 ci piacerà ribadire un Sanremo altrettanto ricco e intenso”.

Le sue parole sono giunte dopo quelle del direttore di Rai1, Stefano Coletta, che aveva già escluso l’ipotesi di una cancellazione del Festival della Canzone Italiana per quest’anno.

Festival di Sanremo, Amadeus e Fiorello: “Senza pubblico no”

Rimane da capire se il pubblico sarà presente in sala; che è quello che si augurano Fiorello e Amadeus. Infatti, lo showman siciliano qualche giorno fa aveva dichiarato che “Fare Sanremo senza pubblico non avrebbe senso”. Della stessa idea anche il conduttore principale: “Non c’è nessun piano B per Sanremo, deve essere nella totale normalità. O si fa con il pubblico o nulla. Senza il pubblico Sanremo non si può fare, è impensabile lasciare la platea con gli spettatori distanziati, è impensabile mettere gli elementi dell’orchestra ogni due metri. L’Ariston è un tempio meraviglioso, ma gli spazi sono ridotti”.

La soluzione sarà spostare, per quest’anno, il “festivalone” in un’altra location? Staremo a vedere; intanto i lavori per Sanremo Giovani sono già partiti con l’apertura ufficiale delle domande di partecipazione.


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Classe 1987, scrivo di musica e spettacolo dal 2010. Ho collaborato e sono stato tra gli autori della prima ora di All Music Italia. Ho scritto anche per Velvet Music, Biopianeta, Gossip e Tv ed il blog Digital Coach.; oltre ad aver pubblicato articoli sul Corriere Del Mezzogiorno e ViviRoma Magazine. Attualmente sono redattore musicale per OA Plus con cui ho iniziato il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. La scrittura, la musica e il cibo sono le mie più grandi passioni. Ascolto soprattutto musica italiana, ma negli ultimi tempi mi sono sempre più avvicinato anche a quella internazionale, prediligendo il pop made in Europe. Ho un passione congenita per gli artisti emergenti, gli "ex talent" e i cantanti "poco noti". Dunque, nel mio piccolo, cerco di sostenere queste categorie. Ho conseguito la Laurea Triennale in "Arte e Scienze Dello Spettacolo" con una testi sul Festival di Sanremo, e poi quella Magistrale in "Professioni dell'Editoria e del Giornalismo" con una Tesi sulla Comunicazione Musicale. Nel 2018 mi sono specializzato in Digital Marketing, in modo particolare in Content Marketing, presso la Digital Coach di Milano, superando l'esame finale e ottenendo la certificazione con un voto di 100/100. Un sogno riposto nel cassetto? Beh, poter scrivere in musica! In un passato, ormai abbastanza lontano, ho scritto qualche testo per canzone e mi piacerebbe poter ricominciare, facendo di questo un'ulteriore sfumatura della mia scrittura, del mio lavoro e del mio percorso. Non m dispiacerebbe nemmeno fare qualche nuova esperienza in radio e tv. Tv, di cui dimenticavo, sono praticamente "addicted" fin da bambino. Chiudo citando una frase tratta da una bellissima canzone di Dolcenera, che negli anni è diventata un po' la risposta a tutte le mie domande, esistenziali e non: "È tutta colpa di cose ovvie".

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