Una versione più classica, orchestrale, e una più ardita assieme alla Cacao Mental Band: così Jovanotti salta sul treno delle cover realizzate per il contest “I love my Radio” e lo fa con un pezzo che è un must della musica italiana, ovvero “Caruso” di Lucio Dalla.

Come già accaduto per le precedenti cover presentate per il progetto, anche “Caruso” nella reinterpretazione di Jovanotti ha diviso il pubblico fra chi ha applaudito all’iniziativa e chi accusa il cantante di Cortona di aver rovinato l’atmosfera carica di pathos e dramma del brano originale.

Come detto, sono due le vesti in cui il brano è stato presentato: una più tradizionale, registrata assieme all’Orchestra Roma Sinfonietta e al Maestro Paolo Buonvino, e una seconda con ritmi più latineggianti figli della collaborazione con Cacao Mental, band milanese ma con radici sudamericane. E proprio questa versione, come ampiamente preventivabile, è finita maggiormente nell’occhio del ciclone delle critiche, con tantissimi commenti negativi.

JOVANOTTI – CARUSO | TESTO

Qui dove il mare luccica,
e tira forte il vento
su una vecchia terrazza
davanti al golfo di Surriento
un uomo abbraccia una ragazza,
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce,
e ricomincia il canto.

Te voglio bene assaje,
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai,
che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai.

Vide le luci in mezzo al mare,
pensò alle notti là in America
ma erano solo le lampare
e bianca scia di un’elica
sentì il dolore nella musica,
si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna
uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte.
guardò negli occhi la ragazza,
quelli occhi verdi come il mare
poi all’improvviso uscì una lacrima,
e lui credette di affogare

Te voglio bene assaje,
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai,
che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai

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Crediti foto: LaPresse