Le cose: il nuovo singolo-video di irene ghiotto
Crediti Foto: Instagram /Profilo Ufficiale Irene Ghiotto

Irene Ghiotto lancia il nuovo singolo “Le cose” con un videoart di cui ha creato il concept insieme a Riccardo Fochesato

Dopo i precedenti Assurdità e Preghiera per tutti, Irene Ghiotto pubblica il nuovo singolo “Le cose”. Disponibile dallo scorso 9 giugno, il brano è accompagnato da una clip molto particolare realizzata da Riccardo Fochesato; una vera e propria “istallazione artistica” in video, il cui concept è stato realizzato dalla stessa cantautrice vicentina insieme al regista; che si è occupato di riprese, post produzione e montaggio presso l’Imaze Studio.

Le cose è il terzo estratto dal secondo album in studio della Ghiotto, Superfluo, e si discosta molto non solo dai precedenti singoli, ma anche da tutte le altre tracce che compongono l’ultimo lavoro.

La canzone, traccia di chiusura del disco, si presenta come delicatamente altro, rispetto alla spinta ritmica di tutti gli altri pezzi. È l’unica composizione, infatti, a non essere stata eseguita sulle fondamenta della scarna, e al contempo possente, sezione ritmica. Eppure, nella sua finezza e sotto il flusso delle sue curve melodiche, Le cose mantiene alta la poliritmicità e la narrazione caleidoscopica, su cui tutto il disco è basato.

Il significato del videoart di “Le cose” di Irene Ghiotto

Il videoart sviluppa un montaggio lento, che segue e si fa coeso con le parole cantate. Le riprese, spesso in primissimo piano, ritraggono una bambolina – studio di anatomia femminile in miniatura – che oscilla lieve sotto la spinta di accadimenti involontari, cedendo infine alla forza della gravità. Se lo lascia fare, perché lo può sopportare. E dopo che lo avrà sopportato, e sarà sopravvissuta, percepirà il proprio corpo nuovamente lieve, pulito, immacolato.

Le pose assunte dalla protagonista del video, inerme ma in movimento, sono pose innaturali, sghembe e disarticolate. Il volto ne non è mai mostrato; lo sguardo c’è, ma è quello di chi guarda con cura e delicatezza l’atroce compiersi delle cose. Le cose accadono e l’emozione non è altro che l’accorgersi di esse nel momento dell’accadimento. È tutto l’intorno inanimato, filtrato nel sensibile.

Presentato in anteprima sul sito di All Music Italia, il videoart di Le cose di Irene Ghiotto è adesso disponibile e fruibile anche su YouTube.

Irene Ghiotto: “Il femminile non riguarda le femmine, ma l’essere umani”

A proposito della sua Le Cose, così Irene spiega il concetto che sta dietro al video e, più in generale, dietro le sue opere musicali e visuali: “L’indagine sul femminile pervade ‘Superfluo’ e incontra qui il suo gesto estremo: l’incontro tra eversione e dolcezza, indeterminatezza e geometria, divergenza e identità. Il femminile non è il femmineo, non è l’effemminato. Non riguarda le femmine. È ciò che riguarda l’essere umani. L’essere senzienti, l’essere interiori, l’essere empatici, l’essere deterministici ma possibilisti. L’essere presenti e in trasformazione. L’essere innamorati, vulnerabili, aperti, feriti, indistruttibili. Ho fortemente voluto concepire e costruire dei videoclip che si consentissero la possibilità di essere altro – continua – non semplicemente immagini che raccontano una canzone, ma universi da essa indipendenti, come fonti di pura sete”.

Oa Plus ha avuto il piacere, attraverso il sottoscritto, di intervistare Irene Ghiotto (vincitrice di AreaSanremo nel Dicembre 2012, in gara alla 63ª edizione del Festival di Sanremo nel 2013 nella categoria ‘Nuove proposte’ con il brano “Baciami?” e vincitrice del Premio Bianca D’Aponte nel 2015), che ci ha raccontato la sua ultima fatica musicale, parlando di un disco “che picchia e che suona anni ’80”. LEGGILA QUI.


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Classe 1987, scrivo di musica e spettacolo dal 2010. Ho collaborato e sono stato tra gli autori della prima ora di All Music Italia. Ho scritto anche per Velvet Music, Biopianeta, Gossip e Tv ed il blog Digital Coach.; oltre ad aver pubblicato articoli sul Corriere Del Mezzogiorno e ViviRoma Magazine. Attualmente sono redattore musicale per OA Plus con cui ho iniziato il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. La scrittura, la musica e il cibo sono le mie più grandi passioni. Ascolto soprattutto musica italiana, ma negli ultimi tempi mi sono sempre più avvicinato anche a quella internazionale, prediligendo il pop made in Europe. Ho un passione congenita per gli artisti emergenti, gli "ex talent" e i cantanti "poco noti". Dunque, nel mio piccolo, cerco di sostenere queste categorie. Ho conseguito la Laurea Triennale in "Arte e Scienze Dello Spettacolo" con una testi sul Festival di Sanremo, e poi quella Magistrale in "Professioni dell'Editoria e del Giornalismo" con una Tesi sulla Comunicazione Musicale. Nel 2018 mi sono specializzato in Digital Marketing, in modo particolare in Content Marketing, presso la Digital Coach di Milano, superando l'esame finale e ottenendo la certificazione con un voto di 100/100. Un sogno riposto nel cassetto? Beh, poter scrivere in musica! In un passato, ormai abbastanza lontano, ho scritto qualche testo per canzone e mi piacerebbe poter ricominciare, facendo di questo un'ulteriore sfumatura della mia scrittura, del mio lavoro e del mio percorso. Non m dispiacerebbe nemmeno fare qualche nuova esperienza in radio e tv. Tv, di cui dimenticavo, sono praticamente "addicted" fin da bambino. Chiudo citando una frase tratta da una bellissima canzone di Dolcenera, che negli anni è diventata un po' la risposta a tutte le mie domande, esistenziali e non: "È tutta colpa di cose ovvie".