“Milano parla piano” (Carosello Records, 2019) è l’ultimo lavoro del giovane Marco Zitelli, in arte e in musica Wrongonyou, artista ispirato e dotato il cui talento l’ha portato in pochi anni dalla ridente Grottaferrata alla sconfinata metropoli milanese, che gli ispira questo disco proveniente da un anno di gestazione e che vede alcune fra le firme più autorevoli del cantautorato attuale (Zibba, Raina) e alcuni fra i produttori più richiesti del momento (da Dardust a Fausto Cogliati, passando per Katoo e Antonio Filippelli).

Anticipato dai due bellissimi singoli “Mi sbaglio da un po’” e “Solo noi due”, “Milano parla piano” rappresenta senza ombra alcuna di dubbio un punto di svolta nella già fortunata carriera di Wrongonyou, che tra un disco di Elliott Smith, Bon Iver, e qualcosa di Ben Harper, ha ben presto saputo trovare il suo stile, praticamente inconfondibile: con una voce che è un dono divino, dal timbro energico e potente, ed un approccio alla chitarra acustica minimale e senza fronzoli, il cantautorato di questo artista eccellente si rivela innovativo nella sua semplicità, composito nella sua leggerezza, orecchiabile nella quotidianità dei testi, semplici e lineari, diretti come proiettili. Marco Zitelli in questo disco volutamente in italiano racconta infatti la sua nuova quotidianità, non più fatta di distese di campagna romana senza orizzonte ma di caos, che in questo disco non poteva essere più prolifico, proficuo e creativo. Zitelli infatti lascia molto spazio alla spontaneità ed è squisitamente percepibile come dietro ad un’accurata produzione, che cura il dettaglio nel particolare, ci sia stata anche la volontà di mantenere l’integrità dell’immediatezza, la purezza della libertà di un giovane musicista che inizia un capitolo nuovo della vita che ha avuto voglia di condividere in musica, operazione più che riuscita. “E quanto bene fa
questa felicità Piano piano sale questa medicina, mai ricorderò questa domenica mattina
Mi comprerò dei nuovi sogni e aspetterò di entrarci dentro per dimenticarmi di me e fare passi indietro e tornate in quei posti che sanno di te Milano parla piano almeno questa notte siamo noi due soli e ci prendiamo a botte” canta suadente Wrongonyou nella title track, quasi un inno alla gioia e un grido di apertura al nuovo con tutto ciò che esso comporta, e quindi anche il dubbio, l’incerto, l’oscurità, l’imprevisto. Wrongonyou, per la fortuna di chi l’ascolta, sembra prontissimo per questo bunjee jumping che, buona anche la seconda, l’ha fatto atterrare su di un terreno fertile ed estremamente ricco. Un ascolto ispirante e stimolante, davvero imperdibile.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: LEGGIADRO

TRACKLIST

1 Atlante
2 Calma calma
3 Solo noi due
4 Mi sbaglio da un po’
5 Milano parla piano
6 Più di prima
7 Perso ormai
8 Ora
9 OutrOra

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