Crediti Foto: MEI

Oggi sono felice.
Sono felice perché forse “qualcosa si muove”, un vento altro, un’ondata di musica diversa “dal solito”.

Questo martedì non scrivo di nessuno in particolare, ma scrivo “pluralmente”.
Ho appreso infatti con entusiasmo misto ad una sensazione che paragonerei a quel sollievo che provo di fronte “alla giustizia”, o almeno verso ciò che io percepisco come tale, che ieri il podio e la finale del premio Voci per la Libertà (Amnesty International) ha voluto premiare delle cantautrici.

Sinceramente: vedere tutte quelle donne sul palco mi ha sorpresa, restituendomi una bella sensazione, una sensazione di equitá, ma non solo… e mi ha sorpresa sia per la qualità della proposta, ma anche perché non capita poi così spesso di vedere tante donne autrici su palchi importanti…

Ripeto, è stato bello vederle e ascoltarle, soprattutto perché erano brave e avevano tutte qualcosa da dire! (oltretutto le ho seguite durante una diretta streaming… quindi con qualche difficoltà, ma il succo è passato).

“E allora”, mi sono detta, “non posso soltanto pensarlo, devo scriverlo, sottolinearlo”, e quindi: complimenti alla vincitrice H.E.R. a cui ho già augurato di vincere Musicultura;
Complimenti a Micaela Tempesta, ad Agnese Valle, ad Assia Fiorillo, Ad Adriana Lè… che si sono portate a casa i premi restanti.

Badate bene, questi miei complimenti sono sentiti, perché non mi sono annoiata un secondo, perché ho visto brillare qualcosa di nuovo, qualcosa che manca… e non sono complimenti per “partito preso”. Ecco.

Non è finita. Oggi a
distanza di qualche ora ho aperto ancora facebook e  e ho scoperto che Adel Tirant ha vinto il premio Zonta 2020… bene, ne approfitto per dire una cosa che avevo già detto sul mio profilo personale, ovvero, che mi era molto dispiaciuto non vederla in finale all’Artista Che non c’era, così come
mi era dispiaciuto non vederci arrivare Sergio Pennavaria, due colleghi e artisti che ritengo validissimi e portatori sani di un proprio universo creativo e compisitivo raffinato e unico!

Bene, qualcosa è tornato a posto nell’universo.

Sia chiaro, io non vivo il mondo maschile in  opposizione, amo gli uomini, ma non ho fatto mai mistero del fatto che per un motivo o per un altro le donne “scarseggiassero” sempre nei festival musicali
importanti, ancor più se autrici.
La cosa è innegabile.

E vogliamo parlar di Sanremo?
Ogni anno nel Festival più nazional popolare che abbiamo non ho potuto non notare una folle ed evidente discrepanza, che mi ha portata anche a prendere posizioni forti e decise, che avevano dietro un lungo background di riflessioni e e osservazioni connesse, maturate e accumulate negli anni… che io abbia preso posizione lamentando certe cose lo sapete quasi tutti. Fine.

Oggi, però, non mi lamento.
Anzi,  “io non mi lamento” mai.
Io, casomai, “Lamento che”.

Oggi non mi lamento perché so cogliere le cose belle, perché sono felice e ringrazio.
Oggi io vi dico grazie, e voglio cogliere questi avvenimenti come “segni” di un mondo più accogliente verso la creatività femminile, che ha dovuto faticare molto per veder riconosciuti certi tipi di “qualitá”, “virtù”, “ruoli” “scaffali” (citando Virgina Woolf che parlava degli scaffali occupati da libri scritti tutti da uomini) e “posizionamenti”, diciamo così.

Dopo tanti anni di numeri a favore “dell’altra parte”, e ripeto, di grazia, io non ce l’ho con gli uomini che amo, stimo, e ammiro (certo non tutti in egual misura, alcuni non mi piacciono, ma questo vale anche per le donne…), ora è tempo di invertire la vecchia proporzione incancrenita… è tempo che le nostre parole circolino diffusamente, è tempo di nuovi modelli, di nuovi simboli e nuove eroine.

Auspico allora un Sanremo di donne, sul palco e sul podio, un Sanremo “onesto”, di cantantautrici, autrici e direttrici d’orchestra; dunque, un Sanremo un po’ più femminile non solo nella forma… soprattutto nella sostanza!

Io farò la mia parte: facciamola tutte, facciamola tutti, sì, facciamo
che ciascuno faccia la sua…
A martedì prossimo!

Roberta Giallo

Laureata in Scienze Filosofiche, Roberta Giallo è cantautrice, autrice, performer, pittrice etc. Si definisce un “ufo” o “un’aliena perennemente in viaggio”.

Ha già scritto di musica per Vinile e All music Italia. Musica in Giallo è la sua prima rubrica musicale per MeiWeb.

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