Daniela Pedali dopo
Ph: fotorockstar

Dopo sette anni di assenza dalle scene discografiche nazionali, questa estate Daniela Pedali è tornata a sorpresa con Ritmo Diablo, nuovo singolo in featuring con il chitarrista e compositore Andrea Dessì (già autore per artisti come Mietta e Biagio Antonacci), pubblicato e distribuito dall’etichetta indie PMS Studio.

La cantante, in gara al Festival di Sanremo 2003 fra le Nuove Proposte con l’indimenticabile Vorrei, dopo la partecipazione del 2014 a La Voz Mexico, versione messicana di The Voice dove ha fatto parte anche del team di Ricky Martin, ci riprova e fa centro con un brano dal mood sensuale e dal ritmo trascinante, dove mette in risalto ancora una volta il suo grande talento vocale.

Daniela Pedali, tra le pochissimi artiste italiane in grado di eseguire il celebre “ultrasuono” o registro di fischio alla Mariah Carey, dopo l’esperienza nel talent show latino ha incontrato la meritata popolarità e si è trasferita in Messico dove porta avanti diversi progetti lavorativi. Ma la cantante pugliese ha anche il desiderio di tornare in Italia e la voglia di avere finalmente la fatidica “grande occasione” per arrivare ad pubblico più ampio.

Per questo avrebbe il piacere di tornare al Festival di Sanremo dove, ci ha svelato, qualche anno fa presentò un brano che per poco non è entrato a far parte del cast ufficiale di quell’edizione. Ma Daniela, che presto verrà insignita del prestigioso Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo, si metterebbe in gioco anche in un programma come Tale & Quale Show di Carlo Conti. E non c’è dubbio che farebbe un figurone, dato che a soli sedici anni prese parte ad uno format molto simile, Re per una notte (programma degli anni 90′ condotto da Gigi Sabani), dove conseguì la vittoria finale interpretando uno dei suoi miti musicali: Mariah Carey. In giuria, altra chicca che Daniela ci ha riservato, c’era Amadeus, conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Daniela Pedali che, fra le altre cose, ci ha svelato che ha in serbo “gustose” novità.

INTERVISTA

Questa estate sei tornata dopo sette anni sulle scene discografiche italiane con “Ritmo Diablo” feat. Andrea Dessì, inedito che si è fatto notare tra le tantissime hit estive uscite. Raccontami un po’ questa canzone: di cosa parla?

Ritmo Diablo è un brano che attraverso parole leggere riesce a mantenere un doppio senso nel significato: quello appunto più leggero, un invito sensuale a lasciarsi andare e farsi trascinare da un “ritmo biablo” e contagioso, a un doppio significato più profondo, che è quello di non smettere di credere nei propri obbiettivi e di vivere sempre con passione, seguendo l’onda della musica che la vita ci propone; cioè i vari eventi che possono presentarsi.

Andrea Dessì è noto soprattutto per aver firmato insieme a Biagio Antonacci il successo “Non vivo più senza te”, nonché “Semplice” per Mietta e i Marea: come è nata questa collaborazione?

Ugo Stomeo, giornalista musicale e caro amico, mi aveva parlato e fatto conoscere Andrea e la sua musica, e mi aveva proposto l’idea di una collaborazione con lui. Ho incontrato Andrea a Bologna, l’anno scorso d’estate. Abbiamo fatto una bella chiacchierata, promettendoci di restare in contatto e ascoltare nuove idee e brani. Così è stato, questo inverno ho ascoltato diverse proposte e registrando successivamente i provini siamo stati d’accordo a puntare su Ritmo Diablo.

C’è la possibilità che continuiate a lavorare insieme su nuovi pezzi o magari finalmente un nuovo album?

Si certamente, siamo aperti a future collaborazioni. La prima sarà un concerto dal vivo il prossimo 10 di Gennaio al Bravo Café di Bologna, un luogo di riferimento della musica dal vivo in questa bellissima città.

Uscirà anche un videoclip per “Ritmo Diablo”?

Si, per vari motivi non abbiamo potuto registrare il video quest’estate. Approfitteremo per farlo al mio arrivo in Italia, che sarà a breve!

Leggi Anche Daniela Pedali: la Mariah Carey d’Italia canta il “Ritmo Diablo” di Andrea Dessì

In Messico hai partecipato a La Voz… Mèxico, dove hai fatto parte prima del team di Ricky Martin e poi di quello del famoso cantante messicano Julión Álvarez. Fra i coach c’era anche Laura Pausini e ti sei esibita davanti ad un pubblico vastissimo, come è cambiata la tua vita da artista dopo questa esperienza e come mai ha deciso di restare a vivere lì?

Sicuramente La Voz mi ha dato una visibilità immediata, non solo in Messico, ma anche in molte zone degli Stati Uniti come Miami, Los Angeles, New York e tutto il Latino America. Mi ha aperto le porte a nuovi progetti lavorativi. Non c’è stato un momento in cui ho deciso di vivere in Messico…. diciamo che ho lasciato che le cose accadessero e arrivando sempre nuove proposte e possibilità lavorative, la mia presenza era fondamentale. Così è già passato un po’ di tempo, un tempo che mi ha permesso di scoprire e dare il giusto valore a una terra bellissima.

Secondo te perché in Italia, negli ultimi anni, non hai avuto la stessa popolarità?

In Italia è mancata, fino ad oggi, l’opportunità di avere un periodo sufficiente di promozione e soprattutto la giusta visibilità per arrivare davvero al pubblico. Se la gente non ti vede non sa che esisti…

Parteciperesti alla versione italiana di The Voice?

Perché no?! Dopo aver fatto La Voz si era presentata la possibilità di partecipare al programma in Italia, ma per impegni presi in precedenza in quel periodo non mi è stato possibile.

Negli ultimi anni molte tue colleghe, nate a Sanremo proprio come te, hanno provato a rilanciarsi partecipando a programmi come Tale e Quale Show e Ora o Mai più (Lisa, Silvia Salemi, Annalisa Minetti, Jessica Morlacchi etc). Se Carlo Conti ed Amadeus ti chiedessero di partecipare rispettivamente ai loro music show, quale dei due sceglieresti e perché?

Non ho avuto la possibilità di seguire Ora o mai più, quindi non conosco le dinamiche. Tale e Quale invece mi ricorda un po’ Re per una notte con il bravissimo Gigi Sabani, dove partecipai da giovanissima interpretando Mariah Carey e vincendo e dove ebbi l’occasione di conoscere Amadeus che era in giuria.

Ricordo ancora l’emozione e incredulità di quei momenti. Avevo credo 16 anni e arrivai da un paesino di 8 mila abitanti, San Donaci in provincia di Brindisi, a Milano, prendendo per la prima volta nella mia vita un aereo. Fu la mia prima esperienza nella tv nazionale. Credo che, in tutti i modi, mettersi in discussione in una trasmissione televisiva ti dia sempre un motivo per crescere, artisticamente e umanamente. Quindi ben venga!

A proposito di Amadeus e Sanremo, quest’anno lui sarà conduttore e direttore artistico del Festival. Ti piacerebbe tornare al Festival?

Certo che mi piacerebbe! Ma con la canzone giusta, un brano che mi rappresenti davvero come persona e come artista.

In questi anni ci hai provato? Hai inviato qualche brano alle selezioni del Festival, e se si quale? Raccontami raccontami…

In tutti questi anni ci ho provato solo una volta, un po’ di anni fa, con una canzone che è contenuta nel mio album In disco (ViVi – 2009, NDR). La canzone si intitola Callas, è un brano appassionato e coinvolgente che racconta un po’ la tormentata e allo stesso tempo incredibile vita della meravigliosa Maria Callas. Il brano arrivò tra gli ultimi 40 selezionati, ma sfortunatamente non riuscì ad arrivare nella rosa finale dei brani partecipanti al Festival.

Se potessi tornare sul palco del Teatro Ariston con un cantante uomo, con chi ti piacerebbe duettare?

Ciao sono tanti artisti in Italia che ammiro. Non so, immaginando un brano più melodico e appassionato mi viene in mente Michele Zarrillo, per esempio. In una performance più grintosa, invece, immaginerei Caparezza oppure J-Ax; e poi se dovessi scegliere una figura iconica sarebbe bellissimo cantare con Renato Zero.

Non so se dal Messico riesci a seguire la musica italiana, ma volevo chiederti: c’è qualche collega donna con cui ti piacerebbe collaborare?

Anche di artiste donne in Italia ne ammiro tantissime. Sicuramente mi sono persa un po’ di cose in questi ultimi 4 anni e alcune voci ancora non le conosco, ma senza dubbio sarebbe bello cantare con Elisa, che ammiro molto e della quale amerei cantare anche un brano scritto da lei. Con Giorgia perché ama il virtuosismo come lo amo io, con Loredana Berté che con la sua voce grintosa e meravigliosamente “sporca” è agli antipodi del mio timbro.

Recentemente hai mostrato ancora una volta le tue doti da interprete cantando una tua versione di “Como quien pierde una estrella” del grande Alejandro Fernández, da chi ti faresti scrivere una canzone?

Senza dubbio mi farei scrivere una canzone dal conterraneo Giuliano Sangiorgi, così intenso e unico, o dal bravissimo Federico Zampaglione.

Nel 2016 ti sei esibita per Il Volo come open act del loro tour latino: Raccontami un po’ come sono andate le cose, come è nata questa opportunità?

Il manager con il quale stavo lavorando in quel periodo gestiva il tour in Messico de Il Volo. Ho avuto il piacere di poter condividere un po’ di tempo con Piero, Gianluca e Ignazio che sono tre ragazzi di grande talento, umili e molto professionali. Ho un ricordo bello di quel tour. Sono stati molto carini con me e spero di rivederli presto, sarebbe bellissimo cantare anche con loro.

Il prossimo 30 novembre riceverai il “Premio Pugliesi del Mondo”, dedicato a chi attraverso il suo talento, le competenze e la professionalità porta in alto il nome della Puglia nel Mondo. Cosa hai provato quando hai ricevuto la notizia di questo riconoscimento?

È stata una bellissima sorpresa e chiaramente ho ricevuto la notizia con moltissima emozione! La prima cosa che ho fatto è stata chiamare i miei per condividere con loro la mia felicità, che è anche la loro. Scegliere di allontanarsi, anche per un periodo non definitivo, dalla tua terra non è mai una decisione facile e ricevere un riconoscimento così importante è di grande significato, ti riempie il cuore!

Leggi anche Daniela Pedali: la “Pugliese nel Mondo” che impressionò Laura Pausini. Premiata a Taranto

Ci cono novità? Quali sono i tuoi prossimi progetti in Messico e/o in Italia?

Si ci sono molti progetti e proposte che si stanno “cucinando” sia in Messico che in Italia. Presto vi darò novità.

Ti manca tanto la tua Terra? Vorresti tornare in Italia?

Certo che mi manca, tantissimo, e ho sempre voglia di tornarci. Ricevere il premio, per esempio, sarà una grande occasione per tornare a casa, perché Il 30 di novembre ci sarà a Taranto al Teatro Fusco l’evento “Pugliesi nel mondo” e resterò in Italia per un po’ per svariati impegni personali e professionali.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da DANIELA PEDALI (@danielapedali) in data:

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

Articolo precedenteMusica Italiana, Concerti. Ultime tappe per il fortunato tour nei palazzetti di Coez
Articolo successivoMusica Italiana, Recensioni. Massimo Pericolo, l’urgenza espressiva di “Scialla Semper”
Avatar
Classe 1987, scrivo di musica e spettacolo dal 2010. Ho collaborato e sono stato tra gli autori della prima ora di All Music Italia. Ho scritto anche per Velvet Music, Biopianeta, Gossip e Tv ed il blog Digital Coach.; oltre ad aver pubblicato articoli sul Corriere Del Mezzogiorno e ViviRoma Magazine. Attualmente sono redattore musicale per OA Plus con cui ho iniziato il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. La scrittura, la musica e il cibo sono le mie più grandi passioni. Ascolto soprattutto musica italiana, ma negli ultimi tempi mi sono sempre più avvicinato anche a quella internazionale, prediligendo il pop made in Europe. Ho un passione congenita per gli artisti emergenti, gli "ex talent" e i cantanti "poco noti". Dunque, nel mio piccolo, cerco di sostenere queste categorie. Ho conseguito la Laurea Triennale in "Arte e Scienze Dello Spettacolo" con una testi sul Festival di Sanremo, e poi quella Magistrale in "Professioni dell'Editoria e del Giornalismo" con una Tesi sulla Comunicazione Musicale. Nel 2018 mi sono specializzato in Digital Marketing, in modo particolare in Content Marketing, presso la Digital Coach di Milano, superando l'esame finale e ottenendo la certificazione con un voto di 100/100. Un sogno riposto nel cassetto? Beh, poter scrivere in musica! In un passato, ormai abbastanza lontano, ho scritto qualche testo per canzone e mi piacerebbe poter ricominciare, facendo di questo un'ulteriore sfumatura della mia scrittura, del mio lavoro e del mio percorso. Non m dispiacerebbe nemmeno fare qualche nuova esperienza in radio e tv. Tv, di cui dimenticavo, sono praticamente "addicted" fin da bambino. Chiudo citando una frase tratta da una bellissima canzone di Dolcenera, che negli anni è diventata un po' la risposta a tutte le mie domande, esistenziali e non: "È tutta colpa di cose ovvie".