Simone Perrone Blumosso
Crediti Foto: Gian Mattia D'Alberto / Lapresse

Blumosso alias Simone Perrone ha pubblicato due nuovi singoli “A pezzi il cuore e ” Universo Statico”, in un disco vinile in cui le due canzoni sono incise rispettivamente sul Lato A e sul Lato B.

Un 45 giri con due brani come si faceva un tempo, fatto di Lato A e Lato B. É questa l’idea del cantautore salentino Blumosso, alias Simone Perrone, per l’uscita dei suoi due nuovi singoli “A pezzi il cuore e “Universo statico”. Perrone sta vivendo un periodo particolarmente creativo.

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Blumosso è cantautore e scrittore

Al momento ha pubblicato da poco per la casa editrice Kimerik il suo secondo romanzo, “Schiena Cucita”. Il primo pubblicato nel 2015 era intitolato “Spremuta d’arancia a mezzogiorno”.

Blumosso e la scelta del vinile

Blumosso ha raccontato a La Gazzetta del Mezzogiorno di essersi “guardato intorno”  e accorgersi che “sta cambiando tutto, la fruizione della musica sta cambiando, anche la stessa idea di disco sta venendo meno. O meglio, il disco da punto di partenza sta diventando un punto d’arrivo, un contenitore finale nel quale racchiudere una serie di singoli pubblicati nei mesi precedenti. In questo modo si tende a valorizzare sempre di più le canzoni con le caratteristiche di singolo, e meno le cosiddette canzoni da disco (a mio parere il lato più interessante di ogni cantautore o band)”. Per questo motivo, Blumosso ha creduto fosse necessario  “accostare a un singolo, ‘A pezzi il cuore’, una canzone a cui tengo molto, ma alla quale non riuscivo a dare una collocazione discografica”. Riguardo la scelta di scegliere come supporto fisico il vinile, Perrone è stato chiaro: “Il supporto fisico serve sempre come testimonianza di esistenza. Una prova per dire ‘Io esisto, la mia arte esiste’. Mettiamo il caso, un giorno, il tuo distributore, sia Instagram, Spotify, YouTube, fallisca. La tua musica pubblicata fino a quel momento scomparirebbe, e di te, come artista, non rimarrebbe traccia. E poi quanto è bello toccare? Quanto è bello l’odore delle cose: un disco, un libro?” .

Blumosso deve tutto ai suoi compagni di avventura

Perrone ha dichiarato di tenere molto alle copertine dei suoi singoli: “le curo io e tranne che in due casi – Irmã cara e Quest’ultima canzone – le foto le ho scattate io. Non mi piacciono i limiti, non mi piace ridurre Blumosso alla sola idea di canzone, c’è tanto, molto altro dietro. Ci sono immagini e colori, neologismi (Blumosso lo è), disegni. Tutto questo lo faccio anche circondandomi di gente che viaggia sulla mia stessa lunghezza d’onda di pensiero”. Blumosso ha poi ringraziato i suoi compagni di avventura: “Un grosso merito dal punto di vista dei disegni di Blumosso, dei video delle canzoni, e ultimamente anche a livello di arrangiamenti va a Matteo Bemolle (tastierista); sua è l’idea e la realizzazione dei video di ‘In un albergo di Milano’ e ‘Diverso’, e suoi sono gli arrangiamenti di alcuni tra gli ultimi pezzi che ho pubblicato: ‘Considerazioni sulla vita’, ‘Quest’ultima canzone’ e ‘Universo statico’. Poi c’è RafQu con il quale ho scritto “Diverso” e altre canzoni che usciranno nei prossimi mesi”. Blumosso, su se stesso e gli altri è chiaro: “io scrivo e cerco di esprimermi al meglio, ma mi circondo di persone che possano arricchirmi: il singolo perde sempre contro una bella squadra”. Riguardo la ragazza in copertina che si chiama Margherita Aprile, Perrone ha raccontato che lo ha colpito “la sua semplicità, ho cercato di catturarla con una foto. Inoltre in questo periodo ho voglia occhi, di sguardi, quindi volevo trattenere tutto ciò in un mio lavoro; ho pensato fosse il momento giusto per farlo”.

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Crediti Foto: LaPresse