Ecco una valida alternativa al Festival di Sanremo, il Bacanal del Gnoco!

490 anni di storia, 490 anni di carnevale! Verona si mette la maschera e distribuisce gnocchi al popolo. Il Carnevale di Verona nasce nel tardo Medioevo quando la città si trova in grosse difficoltà a causa di una grande carestia. Non c’è più denaro per acquistare il cibo per cui i fornai decidono di bloccare la produzione del pane. Ma il popolo insorge assaltando i forni per avere pane e grano e così, per risolvere le tensioni e la situazione di emergenza, alcuni cittadini più abbienti, decidono a proprie spese di dare da mangiare agli abitanti poveri e affamati della città.

E così dal 500 il Carnevale di Verona è diventato un modo per rivivere quel momento storico e per distribuire gratuitamente cibo al popolo. Ma che cibo? Gnocchi! Farina, uova e patate per uno dei piatti più buoni della tradizione italiana.

Il venerdì grasso, “Venerdì gnochear”, al Bacanal del Gnoco tra musica, carri e maschere si mangiano gnocchi a volontà, preparati secondo la tradizione veronese.

La maschera tipica del Carnevale di Verona è il Papà del Gnoco che è considerata la maschera più antica d’Italia poiché risale al 500.

Il Carnevale ha inizio con l’elezione del Papà del Gnoco (maschera ufficiale del Carnevale di Verona) che per i Veronesi è una tradizione molto seria. Il Papà del Gnoco viene eletto ogni anno dopo una vera campagna elettorale che impegna a lungo gli appassionati e poi presiede alla grande distribuzione di gnocchi alla popolazione.

Tanti sono gli eventi di questa grande festa, in programma dal 6 gennaio al 28 marzo ma quest’anno c’è anche una grossa novità; la cavalcata in maschera, con oltre 100 cavalli, che domenica 23 febbraio alle 14.00 sfileranno dall’Arsenale a piazza San Zeno.

Qui potete trovare il programma.

A me gli gnocchi piacciono dolci e a voi?

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