I risultati della sperimentazione di un vaccino contro il Covid-19 sembrerebbero promettenti. L’azienda americana Moderna – a lavoro come tanti altri per trovare un vaccino – ha pubblicato gli ultimi risultati ottenuti il 18 maggio.

“Il vaccino mRNA-1273 ha mostrato provvisori risultati positivi dalla prima fase di sperimentazione” si legge nel report pubblicato dall’azienda. Dalla somministrazione su 45 volontari non sono stati evidenziati effetti collaterali. Ma non è finita qui. I soggetti a cui è stato somministrato il vaccino avrebbero sviluppato un livello di anticorpi uguale o superiore a quello trovato in soggetti guariti dal virus.

Anche Anthony Fauci, capo della task force d’intervento contro l’emergenza da Coronavirus e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) si è detto “cautamente ottimista”, commentando la notizia alla CNN.

Nel team di ricerca di Moderna c’è anche l’italiano Andrea Carfi che vive negli Stati Uniti da dieci anni. Da due è a capo della squadra di ricerca sulle malattie infettive dell’azienda di bio-tech. “La cautela era e continua ad essere d’obbligo, ma l’ottimismo iniziale è stato ben risposto” racconta Carfi all’Espresso. I risultati sarebbero sorprendenti per diversi motivi.

Non solo il vaccino mRNA è risultato sicuro ed ha mostrato un aumento di anticorpi, ma in 8 soggetti sottoposti al trattamento è stata anche riscontrata la presenza di anticorpi neutralizzanti. Questo tipo di anticorpi riesce a bloccare il virus, oltre che a riconoscerlo, così da fermare la diffusione dell’infezione.

Sono ancora risultati provvisori, ma molto promettenti. Tra qualche settimana si potranno leggere gli esiti definitivi della somministrazione. “Ricordo di aver detto che i risultati erano eccezionali durante una riunione online, improvvisamente ci siamo trovati tutti d’accordo ed è scoppiato un grande appaluso” racconta Carfi.

Ma quali sono i prossimi passi? Prima di passare alla fase due della sperimentazione il vaccino mRNA verrà testato su soggetti più anziani. Poi la sperimentazione sarà effettuata su 600 volontari per verificare le dosi e avere più informazioni sull’affidabilità, la capacità e la tollerabilità del vaccino.

Entro luglio potrebbe già partire la fase tre della sperimentazione, con test su migliaia di persone negli Stati Uniti e forse anche in Europa. Avverrà anche il confronto tra la somministrazione del vaccino e di un placebo per testare l’efficacia del trattamento. “Se tutto procede come speriamo, quando il vaccino riceverà il via libera dalle autorità sanitarie, potrà essere utilizzato su larga scala” spiega Carfi.

Può anche capitare che un vaccino risultato sicuro per l’uomo venga somministrato anche prima della fine del lungo processo di sperimentazione. Ma questo dipende dalla Food and Drug Administration (Fda) e riguarda casi eccezionali, come i medici e il personale sanitario. Questo perché una volta accertata la non pericolosità, risulterebbe un’alternativa migliore all’essere contagiati.

Altri gruppi di sperimentazione hanno già annunciato la somministrazione di un vaccino su volontari, come quello di Oxford in Regno Unito. Anche quello dell’azienda cinese CanSino sembrerebbe al momento sicuro. Per questo “è verosimile immaginare che sarà approvato più di un vaccino nei prossimi mesi”. “Ma – come sottolinea Carfi – non dimentichiamo che le vaccinazioni sono davvero efficaci solo se si raggiunge un’ampia copertura”.

 

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nosta PAGINA OA PLUS

Crediti foto: LaPresse