Foto LaPresse - Claudio Furlan

Si chiama ChAdOx1 il vaccino anti-Covid che la multinazionale farmaceutica inglese AstraZeneca sta sperimentando con la collaborazione della Oxford University e l’Irbm,  l’istituto italiano di ricerca con sede a Pomezia, specializzato in scienza biomedicale e chimica organica, e che dovrebbe arrivare in Italia in autunno. La più importante rivista scientifica al mondo, Lancet, ha appena certificato che la realizzazione del vaccino procede a passi veloci e che il ChAdOx1 è stato già sperimentato con successo su mille pazienti.

“Ora siamo alla fase 3, con il test su diecimila persone – ha spiegato in una intervista al giornale Libero Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm -. Se tutto andrà bene, è lecito prevedere che a fine settembre possa partire la produzione su larga scala”. “Lo studio ha dimostrato che tutti i volontari che hanno partecipato alla sperimentazione hanno sviluppato una buona produzione di anticorpi – ha proseguito Di Lorenzo – La risposta immunitaria è stata promettente e non si sono evidenziate controindicazioni significative, se non qualche mal di testa o raffreddore, che sono andati via appena sono stati trattati con le cure standard, ovverosia il paracetamolo”.

Terminata la fase di sperimentazione, e dopo il via libera delle agenzie regolatorie, il vaccino dovrebbe arrivare in farmacia a gennaio prossimo. “Arriveranno milioni di dosi, la copertura entro pochi mesi sarà nel complesso buona”, ha spiegato il presidente dell’Irbm. L’azienda inglese AstraZeneca si è impegnata a produrre due miliardi di dosi di vaccino entro giugno 2021. 

In Italia la distribuzione del vaccino dovrebbe avvenire prima fra le fasce sociali più a rischio. Non è competenza mia decidere, ma suppongo che in Italia stiano pensando a vaccinare prima il personale sanitario, quindi le forze dell’ordine e chi lavora nelle scuoleprosegue Di Lorenzo – Poi la fascia di popolazione più anziana e chi ha patologie pregresse che, a contatto con il Covid-19, possono provocare la morte».

Ma quanto costerà il vaccino? Il vaccino verrà commercializzato al prezzo del costo industriale, quindi a duo o tre euro – prosegue Di Lorenzo -. Non verrà caricato un solo euro per la proprietà intellettuale. Il ritorno sarà tutto d’immagine”.

 

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Crediti foto: LaPresse