PS5
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La notizia, che era nell’aria già da qualche ora, adesso è ufficiale: la presentazione della console PS5, prevista il 4 giugno alle ore 22:00, è stata posticipata a data da destinarsi. La causa del rinvio è conducibile alla particolare situazione globale (pandemia Covid-19) e alle proteste negli Stati Uniti. Non si tratta, ovviamente, di una cancellazione vera e propria quanto piuttosto di un posticipo, in attesa di ulteriori delucidazioni da parte della società nipponica.

Breve e conciso il messaggio pubblicato sui profili social del colosso giapponese: “Non pensiamo che questo possa essere il momento giusto per celebrare l’evento. Vogliamo fare un passo indietro e permettere ai messaggi più importanti di essere ascoltati”.

Sony torna sui suoi passi

Ancora una volta Sony torna sui suoi passi, questa volta per una giusta causa (o almeno così sembra). Il riferimento alla situazione creatasi negli Stati Uniti, negli ultimi giorni, è chiaro e la società ha deciso di fare un passo indietro. Il 2020, di certo, sta riservando brutte sorprese. Negli USA, infatti, sono in corso numerose proteste, in innumerevoli città, causate dall’uccisione di George Floyd a seguito delle azioni di un poliziotto, di Minneapolis, che ha bloccato a terra l’uomo non ascoltando le richieste di aiuto di quest’ultimo.

Alcune ore fa Sony aveva inoltre preso una posizione sostenendo il movimento #BlackLivesMatter scrivendo: “Denunciamo il sistemico razzismo e la violenza contro la comunità afroamericana”.

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