Nuovo Ponte Genova
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Grande attesa per l’inaugurazione del “Ponte San Giorgio” di Genova. Presenti alla cerimonia il premier Conte e il Capo dello Stato Mattarella. Assenti i familiari delle vittime: “Questa festa nasce da una tragedia”

Inaugurazione

Grande attesa, quest’oggi, per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova “San Giorgio”. Presenti alla cerimonia il “Capo dello Stato” Mattarella e il premier Giuseppe Conte che ha definito quest’opera come il simbolo della “nuova Italia che si rialza”. Tre minuti di silenzio seguiranno la lettura dei nomi delle 43 vittime del Morandi, tragicamente crollato due anni fa. Ci saranno, tra gli altri, anche il sindaco e commissario straordinario Bucci, il governatore Toti e l’architetto Renzo Piano. Assenti, invece, i familiari delle vittime che hanno visto nell’evento una “festa” alla quale non partecipare

“Questo bellissimo ponte è nato da una terribile tragedia e non ci appartiene” ha chiarito Egle Possetti, presidente del “Comitato parenti vittime”

“Sarebbe stato meglio rivedere la concessione prima del varo del nuovo ponte. Niente polemiche ma un auspicio: speriamo che tutto possa essere gestito in modo diverso. Chi amministrava la struttura, al momento della tragedia, non può più avere la fiducia degli italiani”

Nuova opera

Un’opera, quella inaugurata oggi, che arriva dopo un periodo di super-lavoro nel quale sono state impegnate mille maestranze. Il cantiere non si è mai fermato e gli operai hanno lavorato sette giorni su sette (24 ore su 24) anche durante il lockdown da Coronavirus. La cerimonia potrebbe svolgersi sotto la pioggia, proprio come quel maledetto 14 agosto 2018 quando la struttura crollò. Gli organizzatori si sono già attrezzati per l’evenienza predisponendo un migliaio di ombrelli per i partecipanti. Il primo a intervenire sul palco sarà il sindaco Marco Bucci, seguito dal governatore Giovanni Toti e da Renzo Piano. Chiuderà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dopo il taglio del nastro, maltempo permettendo, le “Frecce Tricolore” saluteranno la città con il Tricolore e con i colori di Genova. “Creuza de Ma” di Fabrizio De André, omaggerà Genova e il suo cantautore scomparso. Sarà il nuovo arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, a benedire la struttura. Quest’ultima avverrà tra il suono delle sirene delle navi in porto, dove si trova anche l’Amerigo Vespucci: il grande veliero della Marina militare, al tramonto, proietterà sulle vele il Tricolore. Anche la Lanterna, simbolo della città, verrà illuminata dal rosso-bianco-verde della bandiera italiana.

All’inaugurazione faranno da contorno due bandiere: il Tricolore (simbolo di unità e appartenenza nazionale) a Ponente e la bandiera di San Giorgio (il vessillo davanti al quale “le armi sono deposte”) a Levante. In mezzo l’opera hi-tech regalata da Piano alla città che da sempre porta nel cuore.

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