Alberto Bauli
Crediti Foto: LaPresse

Alberto Bauli aveva 79 anni e per 25 anni è stato presidente dell’azienda di famiglia con sede nel veronese

Alberto Bauli

E’ morto a Verona Alberto Bauli. Il “re del pandoro“, deceduto a 79 anni, per oltre 25 anni è stato presidente del gruppo dolciario fondato, nel 1922, dal padre Ruggero e con sede a Castel d’Azzano (Verona). Nel 2006 l’azienda aveva acquisito il biscottificio trevigiano “Doria”, mentre nel 2009 ha rilevato, da “Nestlè”, i prodotti da forno commercializzati con i marchi “Motta” e “Alemagna”. Bauli avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 5 settembre. Tra le altre cariche, ricoperte dall’ingegnere, quella di consigliere del “Banco Popolare” e di presidente della Banca Popolare di Verona.

Alberto aveva raccolto, nel 1995, il testimone dell’azienda fondata da papà Ruggero, partito per il Sud America in cerca di fortuna nel 1927 e scampato, per miracolo, dal naufragio della “Principessa Mafalda” (nel quale aveva perso tutte le sue macchine da pasticceria). Un disastro da cui si è riscattato aprendo un negozio di dolci a Buenos Aires (ARGENTINA) e risparmiando, in dieci anni, i soldi necessari per rientrare a Verona con le “tasche piene” e aprire il primo negozio “Bauli” in città.

Negli anni, Alberto Bauli, ha portato l’azienda di famiglia a diventare leader, in Italia ed Europa, nei dolci da ricorrenza come ad esempio il pandoro, il panettone e le colombe, rendendola sempre più presente nel settore dei “dolci continuativi”: dai biscotti alle merendine, dalle brioches ai crackers.

Lascia la moglie Zina e i tre figli Carlo Alberto, Francesco e Chiara.

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