LETTERE DALL'ITALIA - PLAYLIST FOLK - David Riondino, Lucilla Galeazzi, Maurizio Geri, Elena Ledda, Max Manfredi
In foto, da sinistra a destra: David Riondino, Lucilla Galeazzi, Maurizio Geri, Elena Ledda, Max Manfredi - Grafica a cura di Ugo Stomeo

“Italia bella mostrati gentile” chiedevano gli italiani in un brano popolare toscano di fine ‘800. Sembra rispondere proprio a questa esortazione il progetto guidato da una delle più belle voci del folk, nonché chitarrista manouche, Maurizio Geri, che con il garbo che lo contraddistingue, tipico anche di alcune malinconiche ballate della tradizione, chiama a raccolta i nomi più importanti del folk italiano, per mostrare una bella Italia fatta di unione, vicinanza ma anche differenze, quelle da valorizzare, quelle che arricchiscono ogni regione e ogni cultura presente nel nostro stivale.

Il brano “Lettere dall’Italia”, scritto in collaborazione con tutti gli artisti coinvolti, nei vari dialetti e lingue delle regioni italiane, sembra essere un ampio sguardo sul nostro territorio da Nord a Sud, isole comprese, che, partendo dalla storia, racconta di noi e delle nostre identità.

Il progetto è dedicato alla memoria di Caterina Bueno.

FORMAZIONE | LETTERE DALL’ITALIA

“Tutti all’imbarco disse il generale” così inizia la canzone “e la chiamata non fu disattesa… son mille voci dentro lo stivale, una speranza sta sul filo appesa” continua e le voci dello “stivale” che hanno risposto alla chiamata, aldilà del riferimento garibaldino, sono quelle di amici e colleghi, quali: l’artista toscano David Riondino, il genovese Max Manfredi, autore dell’album “Luna persa” (Ala Bianca, 2008) che nel 2009 ebbe diversi riconoscimenti tra cui la Targa Tenco per il miglior disco e del più recente “Dremong”, il milanese Claudio Sanfilippo, protagonista con Carlo Fava e Folco Orselli del progetto Scuola milanese, il musicista partenopeo Nando Citarella, sua una preziosa proposta che fa dialogare Mozart e la tradizione napoletana (Mozart a sud di Napoli, Radici Music/Egea, 2014), il polistrumentista molisano Giuseppe Moffa, il maestro lucano Leonardo Riccardi, i pugliesi Roberto Vantaggiato e Alessio Lega, che già con Tesi, Biolcati, Salvadori, Galeazzi, Ledda e Di Marco diede vita qualche anno fa al riallestimento dell’importante spettacolo “Bella ciao” (emblema dell’inizio del folk revival italiano degli anni ’60), il cantautore e scrittore teatrale torinese Carlo Pestelli, la cantante ed etnomusicologa Liliana Bertolo Boniface, simbolo (rarissimo) del canto popolare della Valle d’Aosta, il cantautore Gualtiero Bertelli, storico esponente della tradizione veneta, Maurizio Bettelli, docente e compositore triestino, l’organettista romagnolo Ciuma (Stefano Delvecchio), l’etnomusicologo e ricercatore marchigiano Gastone Pietrucci del gruppo “La Macina”, il musicista e scrittore trentino Ivano Chistè del gruppo Il Tamburo del Sole, il giovane e promettente cantautore carnico Alvise Nodale, la cantautrice e musicoterapeuta abruzzese Lara Molino, autrice del bell’album “Forte e gendìle”, prodotto da Michele Gazich nel 2017, la cantante romana Gabriella Aiello, voce storica dei Tamburi del Vesuvio e collaboratrice dell’ensemble di musica antica Oni Wytars, la mitica Lucilla Galeazzi, voce umbra che rappresenta la tradizione italiana all’estero (allieva di Giovanna Marini ha collaborato con artisti di fama mondiale come Michel Godard e Christina Pluhar) e il suo “altero ego” sardo ovvero Elena Ledda, incontrastata regina della musica sarda in tutte le sue diverse sfaccettature. Infine il cantautore siciliano Carlo Muratori e il calabrese Salvo De Siena fondatore della band Il Parto delle Nuvole Pesanti, recentemente protagonisti a L’Italia in una stanza.

A queste voci si aggiunge il fondamentale contributo dei musicisti della Banditaliana capitanata dall’organettista Riccardo Tesi, composta (oltre che da Geri) da Gigi Biolcati (percussioni) e Claudio Carboni (sax) e i colleghi Silvano Lobina (basso), Alessandro D’Alessandro (organetto), Stefano Melone (produttore e arrangiatore di album che hanno fatto la storia della musica d’autore italiana) e il violinista cubano Ruben Chaviano.

DICHIARAZIONI | MAURIZIO GERI

Ecco come racconta la nascita del progetto Maurizio Geri:“Ho chiesto agli amici, molti professionisti altri no, di scrivere una piccola strofa nel loro dialetto, lasciando libero l’argomento ma cercando di focalizzare l’attenzione principalmente su personaggi o avvenimenti regionali che potessero essere rappresentativi di una comunità e soprattutto cercare di trasmettere un’identità nazionale nonostante le differenze linguistiche. Sono molto contento della disponibilità che ho trovato nelle persone che hanno collaborato e sono riusciti con il loro talento a trasformare un’idea di unità, in una canzone. Ringrazio tutti.”

PLAYLIST | LETTERE DALL’ITALIA

Ed ecco la playlist, in ascolto su Spotify, con brani dei vari artisti che hanno partecipato a “Lettere dall’Italia” con in chiusura un tributo a Caterina Bueno. Buon ascolto!

Un disco: “Sopra i tetti di Firenze. Omaggio a Caterina Bueno” di Riccardo Tesi e Maurizio Geri (Materiali Sonori, 2010)

Un libro: “Riccardo Tesi. Una vita a bottoni” di Neri Pollastri (Squilibri, 2016)

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