Mauritius marea nera
Crediti Foto: LaPresse

Il mare cristallino delle Mauritius, nelle ultime foto scattate dagli elicotteri, è completamente nero. La petroliera MV Wakashio, giapponese ma battente bandiera panamense, si era incagliata a fine luglio al largo della costa sudorientale dell’isola Mauritius. Dopo giorni in cui il problema è stato minimizzato dai media, il ministero dell’ambiente ha parato di una non precisata perdita di petrolio invitando i pescatori e i turisti a tenersi alla larga dalla zona.

Il mare molto mosso non ha aiutato le operazioni di contenimento del carburante, che arrivando a riva a costretto il governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale, chiedendo alla Francia di intervenire velocemente. Il presidente francese Emmanuel Macron, del resto, non ha tardato a rispondere alle richieste dell’ africana sperduta nell’oceano Indiano, promettendo aiuti fulminei.

Una situazione sfuggita completamente di mano, che potrebbe provocare per la biodiversità marina conseguenze incalcolabili che spaventano gli ambientalisti , i quali temono che la nave possa spezzarsi riversando in mare tutto quello che contiene. Siamo in una situazione di crisi ambientale», ha ammesso il ministro dell’Ambiente Kavy Ramano. «È la prima volta che affrontiamo una catastrofe di questo tipo e siamo equipaggiati in maniera insufficiente per gestire il problema», ha avvertito Sudheer Maudhoo, ministro alla Pesca.

Tutto mondo è preoccupato per la ‘marea nera’ che potrebbe rovinare irrimediabilmente un paradiso terrestre come quello delle isole Mautius.

Segui OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

 

Crediti Foto: LaPresse