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Foto Fabio Ferrari/LaPresse

Dal 24 febbraio scorso la percentuale di casi rilevati nei bambini e nei bebe’ è aumentata di sette volte.

E’ quanto comunicato dall’Oms, e riportato poi dalla Cnn. Il fenomeno potrebbe essere dovuto tra i vari fattori al fatto che all’inizio i test si concentravano soprattutto sugli anziani mentre ormai da settimane a questa parte interessano tutte le fasce di età.

Inoltre, i focolai hanno cominciato ad accendersi anche in paesi dove l’età media è decisamente più bassa. L’Oms, inoltre, sottolinea che non solo nei bebe’ la percentuale è aumentata, ma anche tra gli adolescenti c’è stata una crescita di sei volte.

Entrando nel dettaglio, oltre il 60% dei casi di coronavirus nel mondo si registra oggi nelle persone di età compresa tra 25 e 64 anni. Attualmente, il 64% dei contagi interessa i 25-64enni, il 19,4% le persone che hanno tra 65 e 84 anni, solo il 3,4% quelle che hanno oltre 84 anni, l’1,2% i bambini fino a 4 anni, il 2,5% quelli tra 5 e 14 anni e il 9,6% tra 15 e 24 anni.

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