Lo aveva annunciato e lo ha fatto. La Russia ha registrato il primo vaccino per il Coronavirus, sbaragliando – e non di poco – le circa 160 sperimentazioni in corso nel resto del mondo. Il presidente Vladimir Putin lo ha comunicato alla nazione affermando che anche una delle figlie ha preso parte alla sperimentazione.

L’Istituto Gamaleya incaricato della ricerca ha così portato a termine la missione di avere un vaccino entro il 10 di agosto. “So che è efficace, che crea un’immunità stabile e ha superato tutti i controlli necessari” queste le parole del presidente Putin. Stando al ministero della Salute chi si è sottoposto al trattamento ha sviluppato un alto livello di anticorpi, senza riportare serie complicazioni.

La corsa al primato sul vaccino contro il Covid-19 che ricordava quella per la conquista dello spazio aveva destato qualche perplessità. Soprattutto perché soltanto poche sperimentazioni al mondo erano entrate nella fase tre, quella dei test su larga scala, e l’Istituto Gamaleya non era tra quelle. Ma Mosca aveva ipotizzato una fase finale della sperimentazione piuttosto breve, con inizio il 3 agosto. Proprio questa decisione ha generato scetticismo all’interno della comunità scientifica e non.

Le uniche notizie sul vaccino arrivano da fonti governative. Al momento non ci sono conferme scientifiche indipendenti a supporto dei risultati ottenuti dall’Istituto e comunicati dal ministero della Salute che ha dato la sua approvazione. L’organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha sottolineato che un’accelerazione non deve compromettere la sicurezza del prodotto, aggiungendo di essere in contatto che le autorità russe, come con quelle di altri Paesi per monitorare gli sviluppi nella ricerca.

Il prossimo passo sarà quello di vaccinare i medici, gli operatori sanitari e gli insegnanti più esposti al virus. Per la distribuzione al resto della popolazione si dovrà attendere il primo gennaio 2021. Una settimana fa, infatti, il New York Times aveva parlato dell’intento del governo russo di avviare una campagna vaccinale di massa una volta che il vaccino sarebbe stato disponibile. La produzione industriale delle dosi di vaccino partirà, infatti, già a settembre.

 

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Crediti foto: LaPresse