Cominciano ad emergere i nomi dei parlamentari che hanno ottenuto il bonus di 600 euro destinato alle partite Iva. La segnalazione parlava di cinque deputati, ma di questi solo tre – due della Lega e uno del M5s – hanno di fatto incassato il bonus. Elena Murelli e Andrea Dara della Lega sono stati già sospesi per aver ottenuto la somma dall’Inps. “Pur non avendo violato alcuna legge è inopportuno che dei parlamentari abbiano aderito a tale misura” ha spiegato il capogruppo del partito, Riccardo Molinari, motivando la sospensione. Il bonus non prevedeva – infatti – alcun tetto di reddito, per questo tutti gli intestatari di partita Iva hanno potuto richiederlo.

Elena Murelli aderisce alla Lega nel 2001. Qualche anno più tardi viene eletta al consiglio comunale di Podenzano, per poi entrare a Montecitorio solo due anni fa. Sta facendo molto discutere il suo intervento durante il dibattito alla Camera sull’istituzione di una giornata della memoria per le vittime del Covid-19 avvenuto a luglio. In quell’occasione Murelli aveva definito il bonus da 600 euro “elemosina”, come avevano fatto molti altri con la differenza che lei ne aveva usufruito.

Andrea Dara, invece, è in politica dal 2007, prima come consigliere comunale di Castiglione delle Stiviere, poi come consigliere provinciale di Mantova e poi ancora a Castiglione come vicesindaco. Alla Gazzetta di Mantova, Dara fa sapere che quei soldi sarebbero stati incassati per l’azienda che opera nel settore tessile di cui è socio.

Se la Lega ha anticipato i nomi dei suoi parlamentari coinvolti, dal M5s, invece, nessuna novità. I controlli proseguono ma non c’è ancora il nome del beneficiario. Bisognerà attendere l’audizione del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, davanti alla commissione Lavoro prevista per domani a mezzogiorno. Ma non è finita perché il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto all’Inps maggiori informazioni in merito alla vicenda. Ad esempio, in quali circostanze è emersa l’esigenza di controllare i parlamentari. Domani Tridico dovrà rispondere ai quesiti dei diversi partiti per chiarire la questione. Le opposizioni e una parte di maggioranza chiedono le sue dimissioni. Non è chiaro – infatti – se il presidente dell’Inps fosse già a conoscenza di queste anomalie oppure no.

 

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Crediti foto: LaPresse