Emilio Fede, noto volto del giornalismo italiano, nel gennaio 2011 indagato dalla Procura della Repubblica per induzione e favoreggiamento della prostituzione, insieme con Silvio Berlusconi, Lele Mora e Nicole Minetti riguardo al caso “Ruby”, è stato arrestato a Napoli per essere “evaso” dai domiciliari.

Il fatto è successo sul lungomare di Napoli mentre era a cena con la moglie, Diana de Feo, con cui stava festeggiando il suo 89esimo compleanno. Alle 20,30 hanno fatto irruzione 6 agenti in borghese nel locale e lo hanno condotto al proprio abergo invitando l’ex conduttore a non uscire.

Fede, proprio per il caso “Ruby”, è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi, scontando solo i 7 mesi ai domiciliari. La pena deve essere completata con ancora 4 anni di servizi sociali, ma è partito da Milano in direzione Napoli, dopo avere avvisato i carabinieri di Segrate, senza attendere l’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese; da qui l’arresto ieri.

Ascoltato dal Corriere Della Sera, Fede ha dichiarato: “Sono terrorizzato. Ancora non riesco a capire come ad un individuo possa succedere quanto accaduto a me. Sono in questa camera d’albergo chiuso senza poter uscire o affacciarmi alla finestra. Sono malato e  tutto ciò che ho vissuto è fuori da ogni logica visto che ho finito di scontare gli arresti domiciliari”.

 

Segui OA Plus su Instagram 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostraPAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

Crediti Foto: emiliofedeofficial/instagram

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui