river imola

Per i centinaia di migliaia di sportivi che hanno raggiunto Imola per assistere da almeno 30 anni a questa parte alle competizioni motoristiche all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, impossibile non ricordarlo.

E’ il River Side, il chiosco che si trova sul lungofiume del Santerno, a pochi passi dal ponte che conduce proprio all’ingresso dell’autodromo, dove tutti passavano per raggiungere le tribune. Il River ha fatto la storia delle notti imolesi, di quelle affollate di turisti e non, ma da oggi di bancone e dehor rimarranno soltanto i ricordi.

E’ iniziata infatti stamattina la demolizione dello stabile che, secondo quanto proposto dall’ultima Giunta 5 Stelle, dovrebbe essere ricostruita a breve distanza, nella stessa zona, restando di proprietà comunale con assegnazione attraverso bando proprio così come accadeva per lo storico chiosco.

E’ stato il Demanio, titolare dell’area golenale sulle rive del Santerno, che nel 2017 aveva impugnato la concessione per la gestione del locale che il Comune di Imola aveva siglato due anni prima con quello che poi sarebbe stato l’ultimo gestore, contestando ad Area Blu di non avere alcun titolo per affidare la gestione dell’area. Insomma, una battaglia legale alla quale aveva poi messo fine l’Agenzia Regionale stabilendo che quell’area fosse potenzialmente pericolosa, a rischio esondazione del fiume, e che quindi la struttura sarebbe stata da demolire.

Ieri mattina, il capitolo finale. Ruspe in azione e addio al River, simbolo della movida imolese e tappa fissa per gli sportivi accorsi da ogni angolo del mondo all’Enzo e Dino Ferrari.

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Foto: facebook.com/riversideimola/

Video: youtube/corriereromagna