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WEC, 6h Monza: Cadillac trionfa a Monza, 3° posto per la Ferrari n. 51. Titoli per Toyota e Corvette

Luca Pellegrini

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#38 Cadillac / Pier Colombo

Cadillac torna a vincere nel FIA World Endurance Championship in occasione della 6h Monza. Earl Bamber, Jack Aitken e Sebastien Bourdais si impongono sulla concorrenza, la V-Series.R n. 38 precede sotto la bandiera a scacchi l’Alpine n. 36 di Victor Martins/Jules Gounon e la Ferrari n. 51 con Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado.

Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi sono i nuovi campioni del mondo piloti. L’equipaggio della Toyota n. 8 trionfa sui compagni di squadra della n. 7 dopo una gara disputata interamente all’esterno della Top10, mentre in LMGT3 è la Corvette n. 33 TF Sport di Jonny Edgar ad ottenere il trofeo iridato.

Cadillac e Alpine hanno continuato a lottare anche nella seconda parte della competizione. Il marchio francese ha però dovuto assistere all’uscita di scena dell’A424 n. 35 di Charles Milesi, out contro le barriere della ‘Parabolica’ a 2h e 30 dalla fine.

Earl Bamber  (Cadillac n. 38), Victor Martins (Alpine n. 36), Sheldon van der Linde (BMW n. 20) e Antonio Giovinazzi (Ferrari n. 51) hanno provato a fare selezione sul resto dei protagonisti, la 499P n. 51 ha cercato di avvicinarsi al podio provvisorio.

Un problema elettronico ha costretto la BMW n. 20 a lasciar passare la 499P n. 51 e la Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco. Il calabrese ha quindi provato nel breve termine a riportarsi anche sulla Peugeot 9X8 n. 94 di Malthe Jakobsen, apparentemente in controlllo della quarta posizione.

Il finale ha visto Bamber in completa gestione della 6h Monza. La Cadillac n. 38 ha colto la seconda gioia della propria storia nel FIA WEC dopo San Paolo 2025, il neozelandese ha potuto festeggiare con Jack Aitken e Sébastien Bourdais che l’anno prossimo non gareggerà più con General Motors.

Podio per Victor Martins/Jules Gounon (Alpine n. 36) davanti a Harry Tincknell/Tom Gamble (Aston Martin n. 007). I britannici sono riusciti nei minuti conclusivi a beffare in pista Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi (Ferrari n. 51), la 499P ha però ottenuto l’ultima piazza d’onore in seguito ad una penalità inflitta ai rivali per non aver rispettato l’energia nell’ultimo stint.

Peugeot n. 94, BMW n. 15, Ferrari n. 51, AF Corse Ferrari n. 83, BMW n. 20 e Peugeot n. 93 completano nell’ordine la prima parte della graduatoria della 6h Monza, più volte segnata da una serie di bandiere gialle.

La prima delle 9X8 citate, affidata a Malthe Jakobsen, è stata protagonista nel finale di una lotta contro la Cadillac n. 12 di Alex Lynn. Il duello è finito nel peggiore dei modi, l’inglese è finito contro le barriere prima di ‘Lesmo 1’ dopo un contatto con il danese.

La direzione gara, nonostante la V-Series.R danneggiata e ferma contro le barriere, ha deciso di continuare la competizione disputando gli ultimi due passaggi. La Peugeot è attualmente classificata al quinto posto, la graduatoria resta provvisoria.

La vittoria per Riccardo Pera, Richard Lietz e Yasser Shahin non basta alla Porsche 992 GT3-R EVO n. 92 Manthey per soffiare il titolo alla Corvette n. 33 TF Sport di Jonny Edgar. Il britannico, in azione anche a Monza insieme a Ben Keating e Nicky Catsburg, festeggia in Italia con il terzo posto finale alle spalle dell’Aston Martin n. 23 Heart of Racing di Gary Newell/Jonny Adam/Dudu Barrichello.

Porsche ha fatto la differenza nella seconda metà della prova senza bandiere gialle. Manthey ha approfittato alla perfezione di una serie di errori di Ford Racing, la Mustang GT3 EVO ha condotto a più riprese la competizione con la n. 88 oppure la n. 77.

WRT BMW n. 69 e Akkodis ASP Lexus n. 78 chiudono il Mondiale 2026 alle spalle dei migliori, l’AMG GT3 EVO n. 61 Iron Lynx ha cercato una strategia alternativa che alla fine non ha pagato. Maxime Martin ha dovuto accontentarsi della 7ma posizione all’arrivo.

 

 

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