Pallavolo
Volley, i migliori italiani della terza giornata di Superlega. Luca Porro, nove ace da urlo! Di Martino alza il muro
I MIGLIORI ITALIANI DELLA 3ª GIORNATA DI SUPERLEGA
LUCA PORRO: Nove ace in quattro set: una giornata da ricordare al servizio per lo schiacciatore della Valsa Group Modena, che mette sotto pressione la ricezione di Verona e firma una delle prestazioni più incisive del turno. Chiude con 19 punti, il 63% in attacco e il 48% di ricezione positiva su 31 palloni, senza errori diretti. Gli otto servizi sbagliati sono il prezzo di una battuta che fa malissimo.
GABRIELE DI MARTINO: Sette muri contro un attacco del potenziale di quello veronese meritano la copertina. Il centrale di Modena è protagonista del successo sui veneti anche per la precisione offensiva: cinque palloni a terra su sette, senza errori né murate subite, per il 71% sia di realizzazione sia di efficienza. Dodici punti complessivi e una presenza a rete che pesa parecchio.
ALESSANDRO BOVOLENTA: Piacenza passa a Cisterna e trova nel suo opposto il riferimento principale per dare continuità al cambio palla. Sono 23 i punti, con 22 attacchi vincenti su 33: il 67% di realizzazione si accompagna a un convincente 52% di efficienza, considerando tre errori e due murate subite. Un ace completa una prova di sostanza per l’attaccante romagnolo.
GIOVANNI MARIA GARGIULO: Un’altra domenica di qualità per il centrale della Cucine Lube Civitanova, che contribuisce al successo di Cuneo con 10 punti. In attacco mette a terra otto palloni su dieci, senza errori e con una sola murata subita: 80% di realizzazione e 70% di efficienza. Aggiunge due muri e conferma di poter essere una soluzione particolarmente affidabile al centro della rete.
SIMONE PORRO: Dopo i cinque ace contro Cuneo, il giovane palleggiatore dell’Allianz Milano continua a incidere dai nove metri anche nel successo su Padova. Questa volta i servizi vincenti sono tre, con un solo errore su dodici tentativi, ai quali aggiunge due muri e un punto in attacco. In regia accompagna la squadra al 58% offensivo complessivo: una partita che va ben oltre i suoi sei punti personali.
GABRIELE LAURENZANO: Il lavoro in seconda linea merita spazio nella vittoria dell’Itas Trentino sul campo di Prata. Il libero gestisce 22 ricezioni con il 68% di positività e un solo errore diretto, offrendo una base importante alla distribuzione di Sbertoli e a un attacco di squadra che chiude al 58%. Si concede anche un punto, dettaglio insolito in una prestazione soprattutto di solidità.
ALESSANDRO MICHIELETTO: Non servono grandi volumi per lasciare il segno nella trasferta di Pordenone. Lo schiacciatore di Trento chiude con 10 punti, otto attacchi vincenti su tredici e il 62% di realizzazione, senza subire muri. Efficace anche al servizio, dove trova due ace sbagliando una sola volta su 21 battute, mentre in ricezione non concede errori diretti sui sette palloni gestiti.