Tiro a segno

Tiro a segno, al via i Mondiali. Monna e Maldini per restare al vertice, tanti spunti d’interesse

Fabrizio Testa

Pubblicato

il

Paolo Monna / LaPresse

Manca sempre meno. Tra poche ore si alzerà il sipario sul Lusail Shooting Complex, poligono che ospiterà fino al 14 novembre i Campionati Mondiali 2026 di tiro a segno, rassegna di fondamentale importanza non solo per il blasone, ma perché assegnerà le prime carte olimpiche in vista di Los Angeles 2028, che saranno 36 (incluso il tiro a volo). 

Sarà come sempre disparata la lista dei favoriti, concentrata ovviamente in Asia ma anche con tanti esponenti europei e statunitensi. Nella carabina uomini 10 metri (quella favorita dal nostro Danilo Dennis Sollazzo) i fari saranno puntati ad esempio su Victor Lindgren, attualmente numero uno del ranking, mentre in quella 50 metri tre posizioni tutte le attenzioni saranno rivolte sul norvegese Jon-Hermann Hegg. Speculare la situazione nelle donne, con Jeanette Hegg Duestad in rampa di lancio, mentre la cinese Wang Zifei appare essere tra le più titolate nella carabina 10 metri, dove concorrerà anche Margherita Brigida Veccaro.

In casa Italia, ovviamente, la gara che seguiremo con più attenzione sarà quella riservata alla pistola 10 metri, complice la presenza dei due medagliati olimpici Paolo Monna e Federico Nilo Maldini, alle prese con un parterre estremamente folto, capitanato dal leader del ranking Shuaihang Bu.

Nella pistola automatica 25 metri il papabile per l’oro sarà il francese Clèmen Bessaguet, mentre Massimo Spinella farà di tutto per conquistare l’ultimo atto, così come Riccardo Mazzetti. L’indiana Esha Singh sarà invece la tiratrice da battere nella categoria femminile. Ma questo, ovviamente, è tutto in teoria. E il tiro a segno è quanto mai uno sport pratico, di situazione e di sensazione. 

Exit mobile version