Tennis
Simone Bolelli e Andrea Vavassori, esordio vincente a Parigi. Battuti Schneitter/Wallner
Simone Bolelli e Andrea Vavassori superano un primo turno non facile al Masters 1000 di Parigi. Battuti per 6-3 3-6 10-6 Jakob Schneitter e Mark Wallner: per i tedeschi, dunque, fine del torneo nonostante una lotta particolarmente dura e convinta. I due azzurri dovranno aspettare qualche ora per la coppia avversaria, visto che Cash/Nakashima-Vacherot/Van Assche si giocherà ben dopo gli impegni di Nakashima e Vacherot in singolare attualmente in corso (in altri termini, ce ne vorrà di tempo).
Nel primo game a rischiare sul proprio turno di battuta è Vavassori, che da 40-15 si ritrova a dover gestire, e lo fa con successo, una situazione di deciding point. Il break vero, però, lo piazzano proprio lui e Bolelli sul turno di servizio di Schnaitter, che va sotto 15-40, ha una grossa mano da Wallner nel rientrare, ma il deciding point è italiano: 3-1. Il momento decisivo di fatto è questo, perché nessuna delle due coppie ha più alcun tipo di problema a tenere la battuta, cosa che consente a Bolelli/Vavassori di andare in particolare agilità verso il 6-3.
Nel secondo parziale i problemi nascono per il duo azzurro, che nel quarto gioco vedono i due tedeschi farsi più aggressivi in risposta. Un deciding point con annessa buona volée di Schnaitter fa sì che arrivi l’1-3 dall’altra parte della rete. Questa volta il duo di Germania riesce ad acquisire fiducia e se ne va fino al 5-1, prima di avere un piccolo passaggio al vuoto in cui restituisce un break. Non l’altro, però: 6-3, si va al match tie-break.
Nei primi sei punti nessuno perde la battuta, poi, nel settimo, Bolelli tira su Wallner che non ha il tempo di scendere bene a rete dopo il servizio. Schnaitter “risponde” con una gran risposta sulla riga che sorprende lo stesso Bolelli. Questi, però, sul 5-5 colpisce molto bene e toglie tempo a Schnaitter: altro minibreak. Si tratta del momento in cui i due azzurri guadagnano grandissima fiducia, fino al 9-5 e poi al 10-6 che decide il match in via definitiva.
Un’ora e 12 minuti la durata del match, in cui le seconde non aiutano molto i due italiani, ma le prime lo fanno un po’ di più (79%-70% di punti vinti) in quella che finisce per diventare una partita di dettagli. E di risposte, come le due sostanzialmente decisive di Bolelli nel match tie-break.