Sci di fondo
Sci di fondo, la FIS negherà lo status di “neutrale” ad Alexander Bolshunov? Il sistema rischia di crollare, se ne discute martedì
Nelle ultime ore è emerso un autentico “Caso Bolshunov” nello sci di fondo. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti, la FIS non concederà al fuoriclasse russo lo status di “atleta neutrale”, impedendogli dunque di gareggiare in Coppa del Mondo durante la stagione 2026-27. La notizia ha suscitato una serie di reazioni in Russia, ma anche in Norvegia, dalla quale sono viceversa emerse altre notizie.
Andiamo con ordine. La mattina di domenica 1 novembre, Ria Novosti ha pubblicato “una velina” nella quale si sosteneva che, nonostante il tre volte campione olimpico si sia congedato dal CSKA (il Club Sportivo Centrale dell’Esercito), la Federazione Internazionale dello Sci non gli avrebbe garantito il salvacondotto per partecipare alle competizioni di primo livello già nell’imminente inverno, chiedendogli di aspettare il 2027-28. La fonte? Anonima.
In effetti, ad agosto, il ventinovenne russo aveva ricevuto un secco rifiuto da parte della FIS. Tuttavia, la situazione è successivamente cambiata e i criteri per la riammissione sono stati resi meno stringenti. La federazione internazionale sta concedendo decine e decine di “status neutrali” in svariate discipline. Il nome di Alexander Bolshunov è, chiaramente, tra i più attesi, se non il più atteso in assoluto. Cionondimeno, ancora non compare nella lista.
Comunque, appena pubblicata la notizia, Dimitry Svishchev e Elena Vaelbe, rispettivamente numero uno e numero due della federazione russa di sci, hanno semplicemente detto di non avere alcuna informazione in merito. Dunque, o Ria Novosti ha fatto uno scoop, oppure ha prodotto una bufala. In ogni caso, le reazioni in Russia non sono mancate, c’è chi ha parlato di una potenziale “decisione politica” da parte della FIS. Tale definizione è stata data da Alexander Panzhinsky, ex atleta e medagliato olimpico.
Ça va sans dire, la novità proveniente dalla Russia ha subito destato l’interesse dei norvegesi. Così, il canale televisivo NRK si è preso la briga di contattare la FIS, chiedendo lumi al riguardo. La risposta è stata che “se ne discuterà martedì”. Ovvero domani. Una discussione che si annuncia accesa, perchè la situazione è la seguente.
C’è chi ritiene che il congedo di Bolshunov dal sistema dell’Esercito sia una farsa, al solo scopo di farlo tornare a gareggiare in Coppa del Mondo, in maniera tale da soddisfare i criteri di “neutralità” (o presunta tale) fissati dalla FIS stessa, che a questo punto dovrà prendere una posizione chiara. La federazione russa ha già annunciato che, se lo status neutrale non dovesse essere garantito, presenterà ricorso al Tas di Losanna.
È palese che se questo dovesse accadere, tutto il sistema legato agli status neutrali concessi sinora, rischierebbe di crollare. Perché quella di Bolshunov dovrebbe essere considerata una farsa e l’uscita dal CSKA di tanti altri atleti no? Insomma, una “bella” patata bollente da gestire. Quanto scritto da Ria Novosti non fa altro che alzare la temperatura della stessa…