Rugby

Rugby, Quesada: “Primo tempo pazzesco del Sudafrica, ora subito al lavoro”

Duccio Fumero

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Italia-Sudafrica / Pier Colombo

Un 7-66 che pesa, soprattutto per quanto accaduto nel primo tempo, quando il Sudafrica ha imposto la propria superiorità nella quarta giornata della Nations Championship all’Allianz Stadium. A bordo campo, però, l’Italia non cerca alibi: il ct Gonzalo Quesada e il capitano di giornata Giacomo Nicotera riconoscono la distanza dai campioni del mondo, ma indicano anche gli errori da correggere, dall’indisciplina ai palloni persi, e guardano già alla prossima sfida con l’Argentina, in programma sabato. Ecco le loro parole.

Gonzalo Quesada non nasconde la delusione, ma riconosce senza giri di parole la distanza dagli Springboks. “Sapevamo che c’è una differenza tra loro e noi. Abbiamo lavorato per provare a competere al massimo, per metterli un po’ sotto pressione ed essere più precisi quando non eravamo sotto pressione”, racconta il ct azzurro. Poi l’analisi del primo tempo: “Loro hanno fatto un primo tempo pazzesco, hanno mostrato un livello altissimo. Sono deluso per alcuni errori non forzati, ma anche fiero, perché in certi momenti i nostri avanti hanno fatto tanti sforzi per tenere in mischia e sul drive”. Il problema è stato il continuo affanno: “Ci siamo trovati troppo spesso sotto pressione, in situazioni che ci siamo creati anche noi: un calcio stoppato, un in avanti, una palla recuperata e persa subito. Nel primo tempo la loro dominazione è stata totale”. Meglio la ripresa: “Credo che abbiamo fatto un po’ meglio, la panchina ha fatto bene”.

Il tecnico chiede equilibrio: “Non dobbiamo essere troppo duri con noi stessi e dobbiamo accettare che abbiamo giocato contro i migliori al mondo, che la nazionale sudafricana è questo, e noi abbiamo un lavoro davanti per avvicinarci”. Ma, avverte, non basta: “Dall’altro lato non dobbiamo contentarci di dire solo questo. Ci sono tanti aspetti in cui dobbiamo e possiamo fare meglio, e avremo una settimana per farlo”. In arrivo c’è un avversario che non vorrà fallire due volte: “Arriva una squadra fortissima, anche chi ha perso non accetterà di perdere due partite consecutive. Dobbiamo tornare al lavoro velocemente, imparare quello che dobbiamo imparare, curare tutti i dettagli”. Con un’ammissione finale: “È difficile analizzare quando hai davanti una squadra di questo livello”.

Il 7-66 contro il Sudafrica lascia il segno, ma Nicotera non cerca alibi e parte dall’approccio: “Forse siamo entrati un po’ in punta di piedi”. Il tallonatore azzurro non ha avvertito una superiorità fisica schiacciante: “La loro fisicità non l’ho sentita così predominante rispetto alla nostra”, dice, e anche la mischia è stata un aspetto positivo: “Onestamente, personalmente sono contento”. Il Sudafrica ha fatto la differenza altrove: “Sono stati forti nelle fasi di conquista, dove sono molto organizzati. Non è solo un braccio di ferro, è anche una questione di organizzazione”. Il resto lo ha fatto l’indisciplina: “Ci siamo messi in difficoltà con tanti calci, e questo ha concesso loro territorio e possesso. Sulla disciplina avevamo un focus e siamo mancati, è un aspetto su cui dovremo lavorare”. Il ragionamento è semplice: “Se togliamo i calci di punizione contro, abbiamo più palloni da giocare e possiamo essere più efficaci. Difendere tutto il tempo non è facile”.

Ora la testa è già al prossimo impegno. “È una sconfitta pesante, ovviamente, ma siamo un gruppo con molta fame, sempre ambizioso”, spiega Nicotera, rilanciando le parole di Niccolò Cannone: “Puntiamo a voltare pagina velocemente, i sette giorni arrivano subito. Ci concediamo un attimo per respirare, da domani voltiamo pagina con l’Argentina”. Sabato, secondo il giocatore, sarà un’altra partita: “Magari meno dura in conquista, quindi avremo più modo di giocare palloni puliti”. Senza sottovalutare l’avversario: “Sono comunque una squadra molto pericolosa, però se avremo palloni giocabili possiamo dimostrare a che punto è il nostro attacco”, come si è visto a tratti nella ripresa.

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