Formula 1
Rosberg bacchetta Leclerc e invita Vasseur ad agire: “E’ sempre colpa di Charles, così si mette a rischio la squadra”
La Ferrari lascia il Gran Premio di Città del Messico con il rimpianto di un’occasione mancata. La SF-26 aveva dimostrato di avere il passo per puntare alla vittoria, ma il duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc nelle prime fasi della gara ha compromesso le ambizioni della squadra. Un episodio sul quale è intervenuto Nico Rosberg, schierandosi dalla parte del britannico e chiedendo a Frederic Vasseur di intervenire.
Dopo le prime tre curve, Hamilton era al comando con Leclerc alle sue spalle. La Rossa aveva una concreta possibilità di costruire un risultato importante, ma la libertà concessa ai due piloti di correre ha portato il monegasco ad attaccare il compagno di squadra. Entrambi sono finiti lunghi in Curva 4: Leclerc ha ricevuto cinque secondi di penalità, mentre Hamilton ha perso la leadership a favore di Max Verstappen, poi vincitore.
Ai microfoni di Sky Sports UK, Rosberg ha individuato nel pilota monegasco il principale responsabile dell’episodio, richiamando anche quanto accaduto in precedenza a Monza: “Penso che sia interessante notare che è sempre colpa di Charles, vero? Non è mai colpa di Lewis. Nelle ultime due occasioni… A Monza è stato Charles e qui in Messico è stato Charles“.
Per l’ex campione del mondo, il problema non riguarda soltanto la dinamica del duello, ma anche l’assenza di indicazioni precise da parte della Ferrari. Rosberg ha quindi chiamato direttamente in causa Vasseur, invitandolo a definire regole chiare per evitare che la rivalità interna comprometta nuovamente il risultato della squadra.
“Vasseur deve iniziare ad agire perché ancora una volta, come ha detto Lewis, prima della gara non c’è stata alcuna discussione. Altrimenti continuerà così e i piloti prenderanno in mano la questione e si faranno giustizia da soli in pista. Devi chiarire bene cosa è accettabile e cosa no“, ha dichiarato l’ex pilota tedesco.
Rosberg ha poi insistito sulla necessità che ogni tentativo di sorpasso venga gestito senza mettere a rischio il compagno e gli interessi della squadra: “Se Charles cerca di superare Lewis, deve trovarsi in una posizione tale da mantenere la traiettoria e non andare a sbattergli contro. Come ha fatto in Curva 2 andando sul cordolo. Altrimenti si mette a rischio la squadra e questo non è ammissibile. E deve essere chiarissimo, anche per tutti i diversi scenari, inclusa Curva 1“.
Il richiamo è dunque a una gestione più rigorosa dei duelli interni, con regole valide in ogni situazione di gara. La Ferrari non può permettersi che la competizione tra Hamilton e Leclerc prevalga sull’obiettivo comune, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni punto può fare la differenza.
Il risultato messicano ha infatti avuto conseguenze anche sulla classifica del Mondiale. Verstappen è salito a 261 punti, con Hamilton a due lunghezze, George Russell a undici e Leclerc a sedici. Un quadro che rende ancora più evidente il peso dell’occasione persa dalla scuderia di Maranello e la necessità di evitare nuovi episodi simili.