Pallamano
Pallamano: Italia, vincere con la Slovacchia è un imperativo per pensare agli Europei 2028
I Mondiali 2027 sono all’orizzonte, ma prima per l’Italia della pallamano c’è un nuovo percorso da iniziare: quello delle qualificazioni per gli Europei 2028, che si terranno fra un anno e qualche mese fra Portogallo, Spagna e Svizzera.
Gli azzurri, inseriti nel Gruppo 7, sono attesi dal primo test: in casa, in questo 5 novembre dalle ore 19.30, contro la Slovacchia al Pala San Giacomo di Conversano (Bari). Una gara da non sbagliare che dovrà essere da viatico per il successivo impegno: il 7 novembre, contro il Belgio in trasferta, all’interno di un girone che comprende anche la fortissima Germania e che metterà in palio due slot diretti per accedere alla kermesse continentale.
La Slovacchia è ampiamente alla portata di un’Italia che, Giochi del Mediterraneo a parte (ma con un roster ampiamente rimaneggiato, ndr), sta continuando a crescere. Gli est europei stanno attraversando una fase di “ricambio generazionale“: la guida tecnica, affidata al duo Ľuboš Hudák e Jan Filip, deve provare ad arrangiarsi con le risorse a disposizione, fra cui spiccano il terzino Jakub Mikita, il centrale Marko Jurkovič e il pivot Jakub Petržela.
Gli azzurri dovranno puntare sul ritmo e sulla loro capacità di creare occasioni senza dimenticare di proteggere una porta che comunque vedrà a rotazione Ebner e Panitti andare a difendere i pali.
Vincere è un imperativo se si vuole impostare la strada in discesa pensando anche a un 2027 che sarà intensissimo e dove poi vi sarà anche il doppio confronto con la Germania (a marzo): Parisini e compagni conoscono l’importanza della posta in palio.