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Olimpiadi Invernali, Kathy Hochul rieletta governatrice. New York si candida alle Olimpiadi invernali 2042? Alle parole seguiranno i fatti?

Francesco Paone Casati

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Come previsto, nella nottata italiana, Kathy Hochul è stata rieletta alla carica di governatrice dello Stato di New York. La sessantasettenne appartenente al Partito Democratico, in carica dal 2021, ha ottenuto un netto successo ai danni dello sfidante repubblicano Bruce Blakeman. Dunque, l’avvocatessa statunitense si è garantita altri quattro anni alla guida del quarto stato più popoloso degli USA.

A questo punto sarà molto interessante capire se il progetto di portare i Giochi Olimpici Invernali del 2042 nella Grande Mela e a Lake Placid verrà perseguito, oppure se si è trattato un destriero da cavalcare esclusivamente per fini elettorali e, una volta raggiunto il traguardo prefissato, ossia la rielezione, venga abbandonato. A giudicare da quanto dichiarato nei mesi scorsi, la volontà di ottenere l’organizzazione della manifestazione a Cinque cerchi è molto forte.

A parole, sia chiaro. Però le dichiarazioni rilasciate da Hochul e da altri membri della sua amministrazione, ora confermata, non lasciavano spazio all’interpretazione. Si parlava di grandissima opportunità, di vetrina globale, di sogno. Addirittura, si è guardato a Milano Cortina 2026 come a un modello, poiché i Giochi tenuti in Italia hanno dimostrato come si potesse coniugare un’edizione diluita tra una metropoli e location montane.

L’intenzione sarebbe proprio questa, ossia dividere le Olimpiadi Invernali 2042 fra New York (con tanti sport del ghiaccio ed eventualmente eventi cittadini, magari legati allo snowboard e al freestyle) e Lake Placid. Si tratta di un concetto completamente diverso rispetto ad altre edizioni dei Giochi tenutesi in passato nell’area geografica in questione, concentrate esclusivamente sui monti. Signori, un’Olimpiade a New York sarebbe un evento, c’è poco da dire.

Chiaramente, bisogna scontrarsi con la realtà dei fatti. Gli Stati Uniti organizzeranno già le Olimpiadi estive 2028 a Los Angeles e quelle invernali 2034 nello Utah. New York e Lake Placid 2042 rappresenterebbero la terza edizione in terra statunitense nell’arco di 14 anni. Possibile? Se c’è qualcuno che può, grazie alla sua prepotenza economica e preponderanza politica, è l’America.

In fin dei conti, non ci troveremmo di fronte a una situazione tanto dissimile da Lake Placid 1980, Los Angeles 1984, Atlanta 1996 e Salt Lake City 2002. All’epoca, quattro edizioni in ventidue anni, due estive e due invernali. Peraltro, con buona pace di Atene, che si vide scippata dei Giochi del centenario dai dollari messi sul piatto da Coca Cola City e da altri sponsor, venendo poi parzialmente risarcita con l’edizione 2004 (a discapito di Roma, peraltro).

Si sa. Se gli USA vogliono, possono. Soprattutto in ambito sportivo. Resta solo da capire se quella volontà, a New York, o meglio ad Albany, la capitale dello Stato, ce l’avranno davvero. Oppure se la volontà era solo quella di essere rieletti. Lo scopriremo nei prossimi mesi e anni. Alle parole dovranno seguire i fatti da parte di Miss Hochul & Company.

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