Nuoto
Nuoto, Greta Rossi e Filippo Aloisi fuori dal giro delle medaglie nel day-3 delle Olimpiadi Giovanili
Archiviata la terza giornata di finali del programma di nuoto dei Giochi Olimpici Giovanili, in corso a Dakar, in Senegal, dove nella vasca da 50 metri del CTO Dakar Aquatic Centre sono state assegnate le medaglie in un contesto tutt’altro che ordinario.
La piscina senegalese ha infatti raggiunto una temperatura compresa tra i 32 e i 33 °C, ben oltre il limite massimo di 28 °C previsto dalla Federazione internazionale. Una situazione che ha costretto gli organizzatori a cancellare gli 800 metri stile libero e a modificare il programma dei 400 metri stile libero maschili.
In quest’ultima specialità era impegnato Filippo Aloisi, che ha chiuso con l’11° tempo complessivo, fermando il cronometro in 4’03″05. La medaglia d’oro è andata al saudita Rami Bilal Alrahmouni, autore di 3’47″86, davanti al russo Bogdan Toropkin (3’50″46) e al messicano Daniel Saborio Grillo (3’52″72).
Nella finale dei 100 metri dorso femminili, Greta Rossi, reduce dal quarto posto nei 200, non è riuscita a inserirsi nella lotta per il podio. L’azzurra ha concluso la prova in settima posizione, con il tempo di 1’03″86. A conquistare il titolo è stata la rumena Daria-Mariuca Silisteanu, che con 59″98 è stata l’unica atleta a scendere sotto la barriera del minuto. Alle sue spalle si sono piazzate la sudcoreana Kim Seungwon (1’00″25) e l’argentina Cecilia Dieleke (1’00″83).
Nella medesima specialità al maschile, il neozelandese Ariel Muchirahondo ha conquistato il metallo più pregiato in 55″69, precedendo il greco Nikolaos Papathedorou (55″79) e il portoghese Miguel Reis Oliveira (56″24).
A chiudere il programma della giornata sono stati i 100 metri rana. Nella finale femminile, la giapponese Mana Ishikawa ha concesso il bis dopo il successo nei 200 metri, imponendosi in 1’08″81. La nipponica ha preceduto la sudafricana Chanel Veldsman (1’09″48) e la rappresentante di Hong Kong, Man Wui Kiu (1’10″33).
In campo maschile, il cinese Zie Yichen ha toccato per primo la piastra in 1’01″03, riuscendo a contenere il ritorno del giapponese Iori Miyazaki (1’01″30) e del lituano Domas Vilimas (1’01″75).