GP Malesia
MotoGP, l’anno dei rimpianti per l’Aprilia. E anche il Mondiale costruttori può andare in fumo…
A meno di ulteriori clamorosi colpi di scena, Marc Marquez vincerà per distacco il Mondiale MotoGP 2026 completando una rimonta epica e aggiudicandosi il decimo titolo iridato della carriera (l’ottavo in top class). Il fuoriclasse catalano della Ducati ha avuto il merito di non mollare nel momento più critico della stagione (dopo la doppia operazione che l’ha costretto a saltare la gara di Le Mans e tutto il round di Barcellona), cambiando marcia dall’Ungheria in poi e approfittando allo stesso tempo delle disavventure di cui si sono resi protagonisti i piloti ufficiali Aprilia.
Ricordiamo infatti che la Casa di Noale aveva dettato legge nel primo terzo del calendario, ritrovandosi dopo la doppietta del Mugello con Marco Bezzecchi e Jorge Martin al comando della classifica generale con un margine di 102 e 85 punti nei confronti di un Marc Marquez in quel momento ancora menomato a livello fisico e a secco di successi.
Dodici GP più tardi la situazione si è incredibilmente ribaltata, con il 33enne di Cervera in totale controllo del campionato potendo gestire un vantaggio di 44 punti su Martinator e di 67 sul Bez a tre eventi dalla fine. I rimpianti dell’Aprilia sono molteplici, a partire dal patatrac della partenza a Balaton Park e proseguendo con il blackout di Bezzecchi tra Brno ed il Sachsenring fino ovviamente al recente infortunio di Martin rimediato in seguito alla caduta nella Sprint di Phillip Island.
Una lunga serie di episodi negativi che sono costati con ogni probabilità alla casa veneta l’ambito Mondiale piloti, ma adesso si sta profilando all’orizzonte il rischio di una doppia beffa. Dopo aver inseguito per tutta la stagione Ducati ha infatti operato il sorpasso in vetta al campionato costruttori, balzando a +8 sull’Aprilia e costringendo il team diretto da Massimo Rivola ad un sostanzioso rush finale per centrare almeno l’obiettivo minimo (potendo contare su un mezzo estremamente competitivo come la RS-GP) di vincere per la prima volta nella storia il Mondiale riservato alle Case in MotoGP.