GP Qatar
MotoGP, GP Qatar 2026. Marc Marquez sempre più vicino al titolo, ma Martin e Bezzecchi daranno battaglia
Alle ore 17:00 italiane di domenica 8 novembre, scatterà il Gran Premio del Qatar di MotoGP, terz’ultimo appuntamento della stagione 2026. La gara potrebbe conferire a Marc Marquez la corona di Campione del Mondo con due weekend d’anticipo. Affinché questo avvenga, è necessario che il fuoriclasse spagnolo abbia un vantaggio di 74 punti sull’inseguitore più vicino al termine del GP.
Considerando come El Trueno de Cervera al momento detenga un margine di 49 lunghezze su Jorge Martin e 79 su Marco Bezzecchi, è evidente come il titolo possa arrivare per l’aritmetica solo nel caso in cui il fenomeno catalano vinca la gara e al contempo Martinator non raccolga più di due punti, ossia non si classifichi fra i primi tredici. Il madrileno ieri ha disputato una Sprint eroica, giungendo al terzo posto. Dunque, i presupposti per trascinare la contesa a Portimao ci sono tutti.
Chiaro, Marquez ha la preda tra le fauci e sfilargliela sarà difficilissimo, a meno che qualche vecchia carie non gli faccia provare un dolore tale da fargli mollare la presa. Verrebbe da dire che sarebbe meglio festeggiare altrove, senza l’ombra della guerra nel vicino Stretto di Hormuz e senza le polemiche, invero tutte italiane, legate alla caduta che ieri ha coinvolto Bezzecchi, unico colpevole del proprio capitombolo. L’ennesimo, di una stagione in cui il riminese ha sbagliato troppo.
In realtà, il ducatista si sta preoccupando di completare il suo capolavoro. Sa che gli servono 50 punti da qui a fine stagione per conseguire il titolo più difficile e più bello della sua carriera. Dove arriverà la sicurezza di conseguirlo, non importa. Conta acciuffarlo. Dunque, quale strategia applicherà e se si accontenterà di un piazzamento. Nel qual caso occhio al brillante Fabio Di Giannantonio, che ha una bella occasione per tornare a primeggiare dopo esserci riuscito in Catalogna.
Per il resto, di temi non ce ne sono. Marquez è un feroce predatore, Martin un solidissimo e stoico regolarista, Bezzecchi una cicala sciupona. Il riminese potrebbe avere motivazioni in più, in effetti. Quella legata al riscatto dopo l’avventatezza mostrata ieri, per la quale è stato già punito dall’evolversi dei fatti. Oggi c’è l’opportunità della redenzione agonistica.