GP Qatar
MotoGP, GP Qatar 2026. Lusail può incoronare Marc Marquez. Ducati e Aprilia si scornano per il titolo costruttori
Il fine settimana del 6, 7 e 8 novembre vedrà la MotoGP impegnata nel Gran Premio del Qatar. Una gara che quasi nessuno vuole correre, eccezion fatta per gli organizzatori e il management della categoria. La stragrande maggioranza dei piloti si è detta contraria a presentarsi in Medio Oriente in una zona poco distante dallo Stretto di Hormuz, mentre le Case si sono travestite da Ponzio Pilato.
Tutte tranne una, ossia Yamaha. L’azienda giapponese ha preso la coraggiosa decisione di non presentarsi a Lusail, preoccupata per la situazione politica. Dal punto di vista sportivo cambia ben poco, poiché le M1 sono le moto meno competitive del lotto. Sul piano dell’immagine, vedremo una griglia più scarna del solito. Sul piano politico, tanto di cappello ai Tre Diapason. Sfidare apertamente i padroni del vapore non è cosa da poco, nel mondo d’oggi.
Guardando all’aspetto puramente agonistico, c’è poco da dire. Marc Marquez ha la prima possibilità teorica di chiudere aritmeticamente il Mondiale 2026. Attualmente il veterano iberico ha 44 punti di vantaggio sul malconcio Jorge Martin e 67 su Marco Bezzecchi. Il trentatreenne catalano avrà modo di guadagnare la certezza matematica se dovesse guadagnare 30 lunghezze sul connazionale e 7 sull’italiano. Il numero magico, insomma, è 74. Se sarà questo il margine sull’inseguitore più vicino, allora El Trueno de Cervera sarà sicuro di fregiarsi dell’ottavo iride.
È invece decisamente più aperto il Mondiale costruttori, che quest’anno ha una valenza superiore alle abitudini. D’altronde se lo stanno giocando Ducati e Aprilia, tra le quali vi è un’ovvia rivalità. Ci sono solo 8 punti di differenza fra la Casa di Borgo Panigale e quella di Noale. Teoricamente, Lusail dovrebbe essere una pista in cui le Desmosedici e la RS-GP partiranno alla pari, senza che una sia avvantaggiata rispetto all’altra.
Vi sarà però una variabile da tenere in considerazione, ossia il fatto che si corra in notturna. Questa dinamica influirà sulle prestazioni e sui rapporti di forza? La risposta l’avremo fra sabato e domenica, sperando non vi siano imprevisti legati alla situazione politica tra Stati Uniti e Iran.