Formula 1

Mercedes a -7 dalla Ferrari nella classifica storica del Mondiale costruttori. Ma gli anni disputati in F1…

Stefano Villa

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Kimi Antonelli / Lapresse

La Mercedes ha vinto il Mondiale costruttori 2026, conquistando il titolo con tre gare di anticipo: al termine del GP del Brasile, dove George Russell ha chiuso in quarta posizione davanti a Kimi Antonelli, la scuderia anglotedesca ha matematicamente festeggiato la corona. Dopo venti Gran Premi, la formazione guidata da Toto Wolff svetta con 652 punti e un margine di addirittura 140 lunghezze nei confronti della Ferrari.

Le nove vittorie di Kimi Antonelli, che settimana scorsa si è laureato Campione del Mondo (il più giovane nella storia a festeggiare), e le tre affermazioni di George Russell, con un totale di 24 piazzamenti sul podio, sanciscono la supremazia della Mercedes, che ha tenuto ben distanziate la Scuderia di Maranello (un’affermazione a testa per Lewis Hamilton e Charles Leclerc), la Red Bull (tre stoccate di Max Verstappen) e la McLaren (tre perle di Lando Norris).

La Mercedes ha festeggiato la sua nona apoteosi iridata in ambito costruttori: 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2026. Dall’epopea degli otto sigilli di fila garantiti soprattutto da Lewis Hamilton e Nico Rosberg, è dovuto passare un lustro prima dell’esultanza odierna. La scuderia è tornata in F1 nel 2010 e ha disputato diciassette campionati, a cui si aggiungono i due degli albori (1954 e 1955, dove vinsero il titolo piloti con Juan Manuel Fangio). In quel biennio non era prevista la classifica costruttori, istituita soltanto nel 1958. Possiamo dunque affermare che la Mercedes ha vinto 9 titoli costruttori su 17 campionati disputati, con una percentuale di realizzazione del 52,94%.

La Mercedes ha agganciato la Williams nell’albo d’oro e si è portata a sette lunghezze di distacco dalla Ferrari. La Scuderia di Maranello è sì la più vincente di sempre con 16 titoli costruttori all’attivo, ma il Cavallino Rampante ha partecipato a tutte le edizioni della massima categoria automobilistica (fin dal 1950): escludendo gli otto anni senza la classifica costruttori, il bilancio è dunque di 16 vittorie su 69 partecipazioni, con una percentuale realizzativa del 23,19%, meno della metà rispetto a quella di Mercedes.

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