Tennis

Matteo Berrettini non tradisce, batte Humbert e si regala gli ottavi a Parigi

Federico Rossini

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Matteo Berrettini / IPA Sport

Fino al 2026 non aveva mai vinto un incontro a Parigi indoor, Bercy o La Defense che fosse. Matteo Berrettini, questa volta, c’è eccome: è agli ottavi di finale. Battuto Ugo Humbert: il francese deve cedere per 7-6(3) 7-5 anche perché dall’altra parte l’azzurro, pur coi suoi alti e bassi, è decisamente convinto. E adesso c’è l’attesa (breve) per capire se il prossimo avversario sarà Carlos Alcaraz o Alex Michelsen.

Primo game già importante per Matteo, che ha subito due palle break sulle quali però è Humbert a servire piuttosto bene. Segue qualche gioco senza particolari problemi. Dopo aver tenuto, di forza e di servizio-dritto, un sesto game con palla break salvata, Berrettini indica il proprio gomito, come a dire che qualcosa non va. Nel seguito non lamenta altri problemi, il che è quantomeno positivo. Tranne che per un 15-30 sul 3-4, Matteo di reali problemi al servizio non ne ha ed è dunque il tie-break a decidere il parziale d’apertura. Humbert lo apre con un doppio fallo, ma si riprende con due gran risposte. Il francese, però, non sfrutta e anzi un secondo doppio fallo lancia Berrettini sul 3-2. Di qui in avanti c’è solo Matteo, che serve benissimo e poi va a chiudere sul 7-3 a suon di ace.

Nel secondo set il colpo Humbert lo sente eccome, dal momento che nel suo primo turno di battuto finisce per andare sotto 15-40 e poi subire il break con un momento da quattro errori gratuiti e Berrettini che dall’altra parte le palle le prende tutte dalla prima all’ultima. Matteo, però, deve salvarsi da 15-30 e poi 30-40, con il transalpino che ha le sue colpe con un rovescio lungolinea in rete a campo piuttosto aperto. Sul 3-1 l’italiano è in situazione anche peggiore: 0-40, ma ci sono due errori di Humbert e uno schema servizio-dritto. Di qui in avanti sembra praticamente fatta e invece non lo è: sul 5-3, all’atto di chiudere, arriva il controbreak del padrone di casa che risponde sulla riga e si prende il 5-4 e poi 5-5, mentre il pubblico casalingo lo sostiene rumorosamente. Proprio quando sembra vicino un altro tie-break il francese ricade in antichi difetti, finisce sotto 0-40 e Matteo, al secondo match point, vede il rovescio avversario finire in rete e può gioire.

Nell’ora e 46 minuti di gioco sono 17 i vincenti di Berrettini contro i 18 di Humbert, mentre per errori gratuiti si è sul 29-31. A Matteo la prima funziona (77%-67%), e sono anche i 13 ace a dargli un certo tipo di sicurezze che cercherà di portare avanti domani nella capitale francese.

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