Tennis

Matteo Berrettini con carattere e orgoglio piega Nakashima e approda al secondo turno a Parigi

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Matteo Berrettini / IPA Sport

Alla Paris La Défense Arena si applaude e si sorride per un Matteo Berrettini tenace e consistente, capace di imporsi su un avversario decisamente insidioso nel primo turno del Masters 1000 indoor di Parigi. Il sorteggio non era stato benevolo con il romano, chiamato ad affrontare un Brandon Nakashima che nel 2026 ha mostrato segnali di crescita e un tennis di alto livello. Non è un caso che lo statunitense abbia raggiunto la posizione numero 18 del ranking mondiale, a fronte del numero 43 occupato dall’azzurro.

Il successo di Berrettini assume dunque un valore ancora maggiore, soprattutto alla luce di un confronto risolto soltanto al tie-break del terzo set: 6-4, 3-6, 7-6 (8) il punteggio finale, dopo 2 ore e 12 minuti di gioco. Al secondo turno, per l’italiano, ci sarà la sfida contro il francese Ugo Humbert.

Nel primo set, Berrettini si esprime con buona solidità, mettendo in evidenza le difficoltà di Nakashima sul lato del dritto. Il break in apertura rappresenta un segnale importante dell’inerzia favorevole all’azzurro. Matteo sfiora anche il doppio break nel settimo game, ma riesce comunque a chiudere la frazione sul 6-4, senza concedere alcuna palla break. Una prova di concretezza e controllo, costruita attraverso un servizio efficace e una gestione lucida degli scambi.

Nel secondo set, Nakashima alza il livello al servizio e riesce a mettere maggiormente in difficoltà Berrettini negli spostamenti laterali. L’azzurro accusa un passaggio a vuoto nell’ottavo game, che gli costa il break. Lo statunitense ne approfitta immediatamente, confermando il vantaggio e conquistando la frazione sul 6-3. Il confronto torna così in perfetto equilibrio, con l’americano capace di sfruttare le proprie qualità e di ribaltare l’inerzia del match.

Nel terzo set è l’equilibrio a farla da padrone. Entrambi i giocatori, anche grazie alla velocità del campo, gestiscono con efficacia i rispettivi turni di battuta, riducendo al minimo le opportunità in risposta. Nel decimo game, Berrettini costringe Nakashima ai vantaggi, ma lo statunitense si salva facendo leva ancora una volta sul servizio.

Il tie-break diventa così inevitabile. L’azzurro parte bene, conquistando un mini-break di vantaggio, ma perde il margine sul 5-3. Da quel momento, il confronto si trasforma in un’altalena di emozioni. Berrettini cancella con grande personalità due match point all’avversario, sul 6-5 e sull’8-7, prima di trovare una risposta bloccata, fortunata ma decisiva, che pizzica la riga e destabilizza Nakashima. Il romano ne approfitta per chiudere con un dritto poderoso. Sul 10-8 può finalmente stringere la mano all’avversario e godersi una vittoria di grande valore.

Le statistiche confermano la qualità della prestazione di Berrettini: 17 ace, il 76% di prime di servizio in campo e l’88% dei punti vinti con la prima. Numeri che raccontano l’efficacia del suo tennis e la capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi. Da sottolineare anche il bilancio tra vincenti e gratuiti, con 38 colpi vincenti a fronte di 26 errori non forzati. Una performance decisamente apprezzabile per il tennista romano, che supera un avversario di alto livello e si guadagna con merito l’accesso al secondo turno.

Exit mobile version