GP Malesia
Marco Bezzecchi non vuole arrendersi: “Il gap da Marquez è tanto, ma ci si deve credere”
Una domenica complicata e in difesa per Marco Bezzecchi sul circuito di Sepang, quartultimo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP. Dopo l’ottimo terzo posto nella Sprint del sabato, il pilota della scuderia Aprilia non è riuscito a ripetere la performance nella gara principale, tagliando il traguardo in sesta posizione con un distacco di 11″259 dal vincitore e leader del mondiale Marc Marquez. Un risultato che fa scivolare Bezzecchi a -67 punti dalla vetta della classifica iridata occupata da Marc, ma che non spegne del tutto le sue speranze.
Ai microfoni di Sky Sport, il pilota romagnolo ha analizzato con grande lucidità e onestà i fattori che hanno condizionato la sua corsa, a partire dai problemi strutturali riscontrati sulla sua moto: “Non mi aspettavo di fare così tanta fatica, anche pensando alla Sprint di ieri in cui mi ero trovato bene. La verità è che ho sofferto tanto con l’usura della gomma anteriore. All’inizio ho dovuto spingere un po’ per tornare su e mettermi in scia ad Acosta e ad Alex Marquez. Ho tentato un attacco un po’ disperato su Alex, perché probabilmente era l’unico modo per non calare con l’anteriore. Ce l’avevo quasi fatta, ma poi mi ha incrociato e stando altri tre/quattro giri in scia sua ho iniziato ad avere problemi. Non mi trovavo più e rischiavo di stendermi a ogni ingresso di curva e questo mi ha costretto a guidare un po’ più sulla difensiva e a finire la gomma dietro, specie su una pista così. Peccato“.
Uno dei momenti chiave della gara è stato il corpo a corpo ravvicinato con il giapponese Ai Ogura, caratterizzato da un contatto che ha fatto tremare i box. Bezzecchi non ha cercato scuse sulla superiorità del rivale in quel frangente: “Ogura era più veloce di me, il contatto tra noi si poteva evitare perché abbiamo rischiato entrambi di cadere. Lui comunque mi avrebbe passato dopo due/tre curve, come ha fatto, c’è poco da dire…“.
Il pilota dell’Aprilia ha poi glissato fermamente sulle voci relative a possibili strategie di scuderia, preferendo concentrarsi solo sull’aspetto agonistico: “Alla fine, non voglio entrare in queste polemiche sugli ordini di scuderia. Già non sono contento della mia performance, non voglio andarmi a mettere dentro altri tipi di beghe e sprecare le mie energie, vista la difficoltà del momento. Alla fine, Ogura andava più forte di me, ho gestito all’inizio e poi lui è venuto su. Ci siamo toccati. Si poteva evitare? Certo, ma le gare di moto sono anche questo. Alla fine è andato bene, inutile stare a rivangare e ora massima concentrazione sul Qatar“.
Nonostante il sesto posto finale e un distacco in campionato che si fa pesante a poche gare dal termine della stagione, il numero 72 preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, sottolineando i passi in avanti fatti dal team e ribadendo di non voler mollare la presa fino all’ultimo chilometro disponibile per il Mondiale: “La distanza è tanta. Sapevamo che in Malesia sarebbe stato difficile, l’altro lato della medaglia è che rispetto al 2025 abbiamo migliorato moltissimo. Purtroppo, questo weekend è capitato in un momento della stagione che è abbastanza delicato e l’unica cosa da evitare era perdere tanti punti. Marquez andava forte, ha gestito alla grande, però finché la matematica non ci dice che non possiamo ci dobbiamo credere. Può succedere di tutto, noi diamo il massimo“.