Atletica

Maratona New York 2026, tutti gli italiani al traguardo: la classifica e i tempi. Chi sono stati i migliori amatori dopo Crippa?

Stefano Villa

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Maratona New York / Lapresse

Ben quattro italiani sono riusciti a entrare nella top-100 alla Maratona di New York 2026, firmando un’impresa che racconteranno ad amici e parenti per i prossimi decenni. La 42 km più prestigiosa e importante al mondo non è soltanto un evento agonistico di primaria importanza a livello globale e non è rivolto esclusivamente ai super professionisti: più di 60.000 podisti si sono presentati sul Ponte di Verrazzano e hanno affrontato l’ultima Major della stagione con grande piglio e con l’obiettivo di raggiungere il traguardo posto nel cuore di Central Park, vivendo un’esperienza unica nel suo genere.

Non è una maratona come tutte le altre e l’attenzione rivolta anche ai semplici amatori è spasmodica, a riprova di quanto la manifestazione nella Grande Mela sia sentita anche da chi non segue quotidianamente le vicende sportive. Yeman Crippa ha fatto sognare l’intero Paese, ha fatto gara di testa e si è giocato la vittoria nell’ultimo chilometro, spalleggiando con lo svedese Andreas Almgren, prima di cedere alla progressione dell’avversario e chiudere al secondo posto con il crono di 2h06:14. Il fuoriclasse trentino era un top runner, ma come sono andati gli altri italiani impegnati sulle strade della metropoli statunitense?

Un plauso enorme al 38enne Michele Lazzaroni, capace di chiudere all’82mo posto con il crono di 2h28:08, e al 27enne Dario Pietro Ferrante, ottimo 89mo in 2h28:36. Sono stati i due migliori italiani dopo un professionista di rilievo internazionale e meritano una menzione d’onore da copertina. In top-100 anche Giovanna Epis, prima donna italiana al traguardo: 94ma in 2h28:55, undicesima nella gara femminile corsa in prima linea con le altre big (si è staccata dal gruppetto delle migliori poco prima della mezza e ha poi accarezzato la top-10 nella graduatoria di genere).

Appena fuori dalla top-100 si sono piazzati Andrea Sgaravatto (101mo in 2h29:33) e Ismail El Haissoufi (102mo in 2h29:35). Tolta Epis, la miglior donna è stata la 30enne Roberta Bandini, 572ma in 2h46:44; un virtuale podio femminile tricolore sarebbe completato dalla 40enne Maria Righetti, 1.106ma in 2h54:55. A Central Park sono arrivati ben 2.360 italiani su 61.062 podisti che hanno terminato la prova: il Bel Paese è la Nazione più rappresentata dopo gli USA!

Vogliamo concedere un meritatissimo spazio a Sergio Bartolini: a 81 anni ha avuto la capacità di correre 42,195 km all’eccezionale passo di 10 minuti al chilometro, completando lo sforzo in 4h21:53 al 27.556mo posto. Esemplare. L’Italiano meno giovane all’arrivo insieme ai coetanei Mario Ghezzi (7h19:16) e Angelo Tiozzo (7h35:45). Ben dieci diciottenni al traguardo (si può partecipare solo da maggiorenni), guidati da Diego Conti (3h41:16).

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