Tennis
Luciano Darderi non ingrana indoor: striscia di risultati negativi, dubbi per Volandri in ottica Coppa Davis
Ci sono avversari che si battono e condizioni di gioco che, invece, continuano a presentare il conto. Per Luciano Darderi, il tennis al coperto sembra appartenere alla seconda categoria. L’ennesima conferma è arrivata al Masters 1000 di Parigi, dove l’italo-argentino, numero 20 del mondo, ha salutato il torneo già al primo turno, travolto dall’australiano Rinky Hijikata: 6-2 6-2 in appena 64 minuti. Una sconfitta senza appello, per punteggio e andamento, che non fa che alimentare un sospetto ormai difficile da ignorare: Darderi e il cemento indoor parlano lingue diverse.
Non è soltanto una giornata storta, né si può liquidare tutto con il comprensibile merito dell’avversario. Il problema ha contorni più ampi e, soprattutto, una certa continuità. Nel 2026, il bilancio dell’azzurro al coperto è decisamente magro: una sola vittoria, quella ottenuta a Vienna contro Matteo Arnaldi. Poi le sconfitte, prima contro James Duckworth all’esordio ad Almaty, quindi agli ottavi del torneo austriaco per mano di Tommy Paul. Fino alla resa parigina contro Hijikata, che aggiunge un altro capitolo a una storia poco edificante.
Allargando lo sguardo alla carriera, il quadro non migliora. Anzi, assume i contorni di una difficoltà strutturale. Delle 14 partite disputate finora in carriera a livello indoor, Darderi ne ha vinte appena due. Oltre al successo su Arnaldi, resta quello conquistato a Vienna nel 2024 contro Dominic Thiem, proprio nell’ultimo torneo della carriera dell’austriaco. Un bilancio che lascia poco spazio alle interpretazioni e che racconta di un giocatore ancora alla ricerca delle contromisure necessarie per rendere efficace il proprio tennis quando il campo è coperto.
Il dato, adesso, non riguarda soltanto il curriculum. Chiama in causa anche le prospettive azzurre in Coppa Davis. Dal 24 al 29 novembre Bologna ospiterà le finali della competizione e Darderi figura nell’elenco dei convocati, modificabile entro le 11:00 di lunedì 23 novembre. Il problema è evidente: si giocherà indoor, proprio nella situazione ambientale in cui il numero 20 del ranking ha mostrato finora le maggiori fragilità.
Per Filippo Volandri non è un dettaglio secondario. L’assenza di Jannik Sinner per infortunio restringe il margine di scelta e impone valutazioni ancora più attente sulle condizioni dei giocatori a disposizione. In una competizione nella quale ogni partita può pesare come una finale, la convocazione non può essere soltanto un riconoscimento al valore espresso durante la stagione: deve rispondere anche a esigenze tecniche e di affidabilità.
Ecco perché il nome di Darderi, pur forte di una classifica importante, porta con sé più di una domanda. Il talento e i risultati ottenuti nel corso dell’anno non sono in discussione, ma il rendimento indoor rappresenta un campanello d’allarme che sarebbe imprudente ignorare. Al contrario, potrebbe guadagnare terreno Matteo Berrettini, il cui profilo tecnico e la cui esperienza sui campi veloci potrebbero offrire a Volandri un’alternativa di peso.