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Lorenzo Musetti torna a splendere! Esaltante vittoria sul n.1 Zverev e pass per gli ottavi a Parigi!

Giandomenico Tiseo

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Lorenzo Musetti / IPA Sport

Un vero e proprio capolavoro. Lorenzo Musetti confeziona una prestazione ai limiti della perfezione e batte, al secondo turno del Masters 1000 di Parigi, il neo numero 1 del mondo Alexander Zverev con il punteggio di 7-6 (5), 6-2, in un’ora e 42 minuti di gioco. Una partita nella quale il tedesco è apparso quasi sempre in difficoltà, al cospetto di un avversario capace di variare con continuità lo spartito e di far valere la propria eccezionale manualità. È così che è maturato il successo del toscano, che raggiunge gli ottavi di finale del torneo francese e affronterà il padrone di casa Luca Van Assche, nel remake della recente sfida di Lione.

Musetti conferma il proprio feeling negli scontri diretti contro il teutonico: quella odierna è infatti la quarta vittoria in sei confronti con il nativo di Amburgo. Si tratta del secondo successo in carriera contro un numero 1 ATP per il carrarino, dopo il sigillo contro Novak Djokovic nel Masters 1000 di Montecarlo, tre anni fa. Certo, averlo ottenuto su una superficie così rapida rappresenta un segnale particolarmente confortante per l’azzurro. Il nostro portacolori diventa inoltre il quinto giocatore a battere un avversario nella sua prima partita da numero 1 del mondo. Gli altri erano stati Carlos Alcaraz nel 2022, Lleyton Hewitt nel 2001, Thomas Muster nel 1996 e John McEnroe nel 1980.

Nel primo set regnano i servizi e l’equilibrio, con l’azzurro che si dimostra particolarmente centrato al servizio. Nell’ottavo game, il toscano alza il livello del proprio tennis e si procura due palle break, senza però riuscire a trovare la necessaria incisività. Nel gioco successivo è Zverev ad avere un’opportunità, ma Lorenzo la cancella con una prima vincente esterna da sinistra, trascinando il set al tie-break.

La bilancia sembra pendere dalla parte del tedesco: Musetti fatica a trovare profondità con il dritto e il doppio mini-break, sul 4-1, sembra ormai indirizzare il parziale. L’azzurro, però, ha il merito di restare aggrappato alla frazione, recuperando immediatamente un mini-break e poi, sotto 2-5, infilando una serie di cinque punti consecutivi che mette in mostra tutto il suo talento. Splendida, in particolare, l’accelerazione incrociata di rovescio sul 5-4 per Zverev, seguita da una stupenda risposta d’incontro lungolinea di dritto che gli vale il set-point. La chiusura è da autore: una prima esterna da sinistra e il 7-5 che consegna il set al carrarino.

Nel secondo parziale, la sensazione è netta: Musetti ha più benzina nelle gambe. Zverev boccheggia e appare poco brillante. Il numero 1 del mondo si salva grazie al servizio, annullando una palla break nel game d’apertura, ma cede il turno di battuta nel quarto gioco, tra alcuni errori grossolani e le splendide giocate di Lorenzo con il rovescio lungolinea.

Avanti di un break, Musetti non si lascia scomporre, continuando a tessere la propria tela e a esibire tutte le sue variazioni e i cambi di ritmo. Nel settimo game, il rovescio regala altre magie: una risposta d’incontro sulla riga e un passante lungolinea, sempre di rovescio, che sfiora nuovamente la riga. Il secondo break viene così concretizzato, prima della chiusura a zero sul 6-2. Chapeau.

Le statistiche raccontano una prestazione di altissimo livello: 7 ace, il 67% di prime in campo e il 79% dei punti vinti con la prima di servizio per l’azzurro, che conquista anche il 62% dei punti con la seconda. È proprio quest’ultimo dato a rappresentare il vero fattore discriminante rispetto a Zverev, capace di raccogliere appena il 41% dei punti con la seconda. Una performance eccelsa del carrarino, impreziosita da 29 vincenti e appena 12 errori gratuiti.

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