Ciclismo
Lorenzo Finn passa professionista con la Red Bull: “Non ho ancora raggiunto gli obiettivi. Sviluppo da completare”
La notizia era nell’aria da diverse settimane e ora arriva anche il sigillo dell’ufficialità. La Red Bull-Bora-hansgrohe ha infatti comunicato l’ingresso ufficiale di Lorenzo Mark Finn in prima squadra a partire dalla stagione 2027. Il corridore ligure, che a dicembre compirà vent’anni, potrà così continuare la sua crescita accanto ai vari Remco Evenepoel, Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari. Finn ha commentato la notizia nelle sue varie sfaccettature.
Sullo sviluppo del proprio percorso di crescita: “Rimanere un anno in più fra gli Under 23 è stata la decisione giusta. Mi mancava ancora qualcosa, soprattutto nelle corse a tappe, e i risultati non erano quello a cui stavo guardando principalmente. Quello che era importante è che mi rendevo conto che stavo ancora crescendo. Ho fatto grandi passi avanti e poi i risultati sono venuti di conseguenza. Sono contento dello sviluppo che ho avuto. Sono ancora molto lontano dall’averlo completato, ma ho raggiunto un livello in cui posso essere fiducioso per il mio passaggio a professionista. Mi sento pronto al 100 per cento”.
Sull’annuncio ufficiale del passaggio tra i professionisti: “Diventare un corridore professionista per me è un sogno che diventa realtà. In questo momento, però, devo ricordarmi che non ho ancora raggiunto gli obiettivi che mi sono fissato, anche se posso dire di avercela fatta ad arrivare fra i grandi”.
Sui sogni da realizzare e un Grande Giro da correre nel 2027: “Il sogno è il Tour de France. È una cosa che credo valga per tutti i corridori professionisti. Vincerlo, poi, è incredibilmente difficile. Poi, c’è il Giro d’Italia. Per un italiano, sarebbe già un sogno esserci, figurarsi vincerlo. Posso dire semplicemente che i Grandi Giri mi ispirano. Sì, sarebbe bello correrne uno nella prossima stagione. Poi, guardo anche al Mondiale, perché il percorso mi si addice molto bene. Chiaramente, è una corsa molto dura, ma penso che per me sia anche meglio rispetto a quella di Montréal. Comunque, non so ancora dove comincerò la mia stagione”.
Sul non caricarsi di pressioni eccessive: “Non devo mettermi troppa pressione addosso, prima devo rendermi bene conto del livello in cui dovrò gareggiare. Non ho aspettative specifiche per il mio primo anno da pro’. Voglio crescere nell’arco dell’anno e dare una mano alla squadra. Tutto sommato, ho ancora parecchio tempo davanti”.