Pattinaggio Artistico

Lara Naki Gutmann a caccia di un’altra impresa alla Cup Of China 2026, rivali di qualità per l’azzurra

Fabrizio Testa

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Lara Naki Gutmann / Pier Colombo

Dopo lo splendido terzo posto conquistato in rimonta ad Angers, Lara Naki Gutmann torna al Grand Prix 2026-2027 di pattinaggio di figura. Per la prima volta in carriera infatti l’azzurra farà capolino alla Cup Of China 2026, terza tappa della rassegna itinerante in scena questo fine settimana sul ghiaccio di Shengzen, con l’obiettivo di ripetersi nuovamente ad alto livello così come fatto nel primo appuntamento della competizione.

Come già detto più volte in queste pagine, la trentina ha ampi margini di crescita sia nel segmento breve che in quello più lungo. Nello short il piano è ovviamente quello di pattinare un programma pulito, andando ad atterrare quel triplo lutz eseguito con caduta in Francia. Nel libero invece sarà tutta una questione di dettagli da limare, per far combaciare precisione tecnica ad ulteriore fluidità di un disegno coreografico splendido, già apprezzatissimo da pubblico e addetti ai lavori.

Un altro “goal” sarebbe quello di attestarsi (ormai) per l’ennesima volta oltre i 200 punti, con la speranza di poter scavalcare quota 70 nel corto e quota 140 nel libero. Sono tutti numeri ampiamente raggiungibili, anche se la nostra portacolori dovrà fare i conti con una concorrenza estremamente agguerrita, tra cui figura anche un ritorno attesissimo dopo oltre quattro anni di attesa.

Stiamo parlando della medaglia d’argento a Pechino 2022 Alexandra Trusova (che dopo il matrimonio con Makar Ignatov gareggia con il cognome Ignatova), pronta a meravigliare di nuovo il mondo con i suoi layout all’attacco a suon di quadrupli. Presente anche l’iper competitiva giapponese Mone Chiba, piazzatasi ai piedi del podio alle Olimpiadi di Milano-Cortina, accompagnata dalle connazionali Rinka Watanabe e Mako Yamashita. A queste si aggiunge inoltre una delle dirette rivali storiche di Gutmann, la georgiana Anastasiia Gubanova, che al Grand Prix de France ha letteralmente beffato la nativa di Rovereto per un pugno di decimi grazie al vantaggio del corto. Ci sono tutti i presupposti per vivere una grande gara.

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